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Botta e risposta

Correggio: addizionale Irpef aumenta di 400mila euro. L’opposizione: «Errore del Comune», il sindaco: «Colpa dei tagli del Governo»

Serena Arbizzi
Correggio: addizionale Irpef aumenta di 400mila euro. L’opposizione: «Errore del Comune», il sindaco: «Colpa dei tagli del Governo»

E’ scontro tra centrodestra e il primo cittadino Fabio Testi

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Correggio Un aumento dell’addizionale Irpef di 400mila euro sotto l’albero di Natale. Per il centrodestra è frutto di un errore di calcolo dell’amministrazione e non è colpa del Governo, il sindaco respinge le accuse e indica come in pochi anni il Comune di Correggio abbia subito 2 milioni di tagli.

L’opposizione attacca

Il centrodestra con il consigliere Gianluca Nicolini va all’attacco del Comune, con l’arrivo del bilancio previsionale 2026. «La scelta della giunta di non informare preventivamente i gruppi consiliari ha creato molti malumori tra le file dell’opposizione», spiega Nicolini. È stata così convocata in modo urgente una Commissione di bilancio. «In quell’occasione è apparso chiaro che i correggesi a dicembre sotto l’albero di Natale oltre al panettone troveranno un aumento dell’addizionale Irpef comunale per oltre 400mila euro - puntualizza Nicolini -. Diversamente da quanto sostenuto dal centrosinistra locale che lamenta presunti tagli al fondo di solidarietà comunale, la ragione dell’aumento è da imputare a un errore di stima commesso dagli uffici comunali nella determinazione del gettito Imu. Infatti, a partire dal bilancio previsionale 2024, gli uffici comunali hanno stimato il gettito Imu pari a 6.160.000 euro, questo in virtù delle nuove aliquote per i fabbricati produttivi decise dalla giunta Testi nel dicembre 2023. Ad aprile di quest’anno, con la presentazione del bilancio consuntivo 2024 sono finalmente emersi i numeri reali dell’Imu che si è assestata a 5.700.000 euro. Mancano pertanto all’appello 460.000 euro di entrate che a partire dal bilancio di previsione 2026 troveranno riequilibrio dal previsto incremento dell’addizionale comunale Irpef». «Non sono pertanto “i tagli” dal Governo a determinare l’incremento della tassazione locale - rimarca Nicolini - ma la necessità di correggere il tiro da parte della Giunta, operando su un bilancio che lascia sempre più dubbi, non solo politici ma anche tecnici. Infatti è ormai prassi consolidata strutturare il bilancio previsionale con un avanzo di gestione della spesa corrente: si pensi che nel 2023 l’avanzo è stato di oltre 1.600.000 euro, mentre nel 2024 è stato di 600.000 euro (al netto dei citati minori introiti di Imu di 460.000 euro), cifre che sono oltre un fisiologico avanzo di bilancio».

La risposta del sindaco

Il sindaco Fabio Testi respinge le accuse al mittente. «Interveniamo sull’addizionale Irpef, mantenendola comunque tra le più basse in regione, con la progressività, con la fascia più bassa, quindi, che pagherà meno. Ci sarà inoltre un’esenzione fino ai 15mila euro, condizione per noi imprescindibile. Dobbiamo aumentare l’Irpef - spiega il sindaco - per i tagli dal Governo, questo nessuno lo può negare. Risalgono alla Finanziaria dello scorso anno e hanno inciso sul Comune di Correggio, quest’anno, per oltre 220mila euro. Oltre a ciò, dobbiamo tenere conto dell’aumento dei contratti di lavoro dei nostri dipendenti, che incidono circa 100mila euro. Inoltre, abbiamo un aumento sulla gestione dell’Unione di circa 90mila euro a carico del Comune di Correggio. Questo per l’aumento del costo dei dipendenti con il cambio del contratto di lavoro che cade quasi totalmente sugli enti locali. Abbiamo, inoltre, il costo di gestione dei minori, stranieri e non, che ogni anno cresce. E il Governo taglia risorse. In pochi anni il nostro Comune avrà tagli per 2 milioni in tutto». Venendo al calcolo dell’Imu, «è stato fatto in previsione su due annualità, ’24 e ’25 ma sul 2025 era stato effettuato prima di avere contezza delle dichiarazioni Imu del territorio. Negli ultimi mesi abbiamo visto errori nelle dichiarazioni dei redditi - da parte di chi le ha compilate - perché è stata mantenuta la tariffa vigente da anni sui capannoni industriali: questo ha creato minori entrate dall’ente. Nel prossimo bilancio inseriremo 400mila euro di "recupero evasione" principalmente da Imu. Già quest’anno sono stati superati i 250mila euro di "recupero evasione": siamo già sopra i 300mila euro. In questi anni il Comune è riuscito a gestire il bilancio sempre con un avanzo, principalmente collegato a oneri di urbanizzazione e meno su parte corrente. È il frutto di una gestione corretta, a fronte di crescite continue di costi. E noi non vogliamo toccare i servizi e le manutenzioni». l