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Il caso

Massari conferma il “Primo Tricolore” a Francesca Albanese: «In disaccordo su attacchi a stampa, ma dato per altri motivi»

Massari conferma il “Primo Tricolore” a Francesca Albanese: «In disaccordo su attacchi a stampa, ma dato per altri motivi»

Reggio Emilia, in consiglio comunale il primo cittadino ha ribadito che il riconoscimento alla relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi non è in discussione

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Reggio Emilia Il “Primo Tricolore” di Reggio Emilia è stato conferito a Francesca Albanese «per la sua meritoria attività di relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati e non per altre sue iniziative o prese di posizione». Lo ribadisce il sindaco Marco Massari, dopo “l'incidente” delle scorse settimane, quando proprio mentre veniva premiata al teatro Valli Albanese ha “rimproverato” il primo cittadino che aveva indicato la liberazione degli ostaggi israeliani come condizione per la pace in Medio Oriente. Massari (come già fatto una settimana fa) conferma quindi di non voler ritirare il massimo riconoscimento cittadino ad Albanese, nonostante le nuove esternazioni in merito agli atti vandalici nella redazione de “La Stampa”, definite dalla relatrice Onu «un monito» per i giornalisti.

«Ho inviato sabato una lettera alla direzione e alla redazione de La Stampa di solidarietà e di ferma condanna dell'attacco squadrista subito dalla redazione – fa sapere il sindaco – Un atto senza giustificazioni, che mira a colpire i valori fondanti della nostra democrazia: la libertà di informazione, il pluralismo, il diritto dei cittadini a un confronto aperto e trasparente», aggiunge Massari. «La posizione espressa da Albanese sul tema non mi trova per nulla d'accordo. Io credo fermamente che, davanti a gesti che puntano a intimidire o silenziare il lavoro dei giornalisti, sia fondamentale – e senza alcun distinguo – respingere ogni forma di minaccia», dice ancora il primo cittadino durante la seduta del Consiglio comunale di oggi, 1 dicembre.

I lavori hanno visto la presentazione di due ordini del giorno urgenti (di Fratelli d'Italia e della lista Civica per Reggio) che hanno chiesto nuovamente di ritirare il Primo Tricolore. In discussione c'era anche il regolamento del Comune sulle cittadinanze onorarie. 

In merito alla questione è intervenuto anche Carlo Calenda. Così il leader di Azione durante la trasmissione “Tagadà”: «Albanese? Dice talmente tante stupidaggini.... Non parlo del suo lavoro da inviata... Sono persone che proiettate sulla scena mediatica, poi perdono il contatto con la realtà. Un po' come Ilaria Salis. E tratta la gente come il sindaco di Reggio Emilia in maniera inaccettabile. Frenerei sulle questioni di cittadinanze, ma i sindaci non devono occuparsi di far funzionare le città?».