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Correggio ritocca l’aliquota Irpef: «Colpa dei tagli dal governo: così servizi salvi»

Correggio ritocca l’aliquota Irpef: «Colpa dei tagli dal governo: così servizi salvi»

Tra gli obiettivi decisi il recupero di oltre 400mila euro di evasione

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Correggio Un bilancio approvato in un contesto di risorse sempre più scarse, con una scelta che il Comune di Correggio rivendica come necessaria: per il 2026 infatti ritocca l’addizionale Irpef, mantenendo però la progressività e una soglia di esenzione a tutela dei redditi più bassi. È uno dei passaggi centrali del Bilancio previsionale licenziato dal consiglio comunale venerdì, un documento che - tra tagli ai trasferimenti statali, aumento dei costi e bisogni sociali in crescita - prova a tenere insieme equilibrio dei conti, difesa dei servizi e investimenti.

I numeri

La riduzione dei trasferimenti da parte del governo centrale, conseguenti alla finanziaria di dicembre 2024, per il Comune di Correggio risulta superiore a 333.000 euro, che sommati alle risorse da accantonare e quindi non utilizzabili per la spesa corrente, determina oltre 466.000 euro di minori risorse. In particolare si parla di 130.000 euro di tagli ai fondi per l’efficientamento energetico; 114.000 euro di taglio legato alla finanza pubblica, raddoppiato rispetto al 2025; 89.275 euro di riduzione del contributo di finanza pubblica PNRR, con penalizzazioni maggiori per i Comuni che hanno ricevuto più fondi; 133.000 euro da accantonare tra le spese correnti per generare avanzo da utilizzare per investimenti futuri nel 2027. «Un ulteriore elemento da considerare riguarda l’adeguamento del Contratto Nazionale del Pubblico Impiego, un intervento giusto e necessario che comporta per il Comune un aumento di 94.046 euro dei costi del personale, arrivando così a complessivi 2.513.144 euro» si legge nella nota del Comune.

Irpef

«In questo quadro, dopo un’attenta analisi di tutte le alternative possibili, l’amministrazione ha deciso di mantenere le stesse tariffe dei servizi, di non modificare le aliquote Imu e di procedere con un adeguamento dell’addizionale comunale Irpef, mantenendo la progressività e una soglia di esenzione a 15.000 euro» spiega. Le nuove aliquote saranno: 0,37% fino a 28.000 euro (64,2% dei contribuenti); 0,72% da 28.001 a 50.000 euro (27,4% dei contribuenti); 0,80% oltre i 50.001 euro (8,4% dei contribuenti, aliquota invariata). Il gettito previsto è pari a 2.170.000 euro. È stato inoltre previsto un rafforzamento delle entrate derivanti dal recupero dell’evasione, per un importo stimato di 400.000 euro, ritenendo fondamentale affiancare all’aumento della tassazione un impegno concreto nel recupero del non pagato. Per quanto riguarda le spese in conto capitale, il bilancio prevede per il prossimo anno investimenti per 6.400.420 euro, destinati a opere pubbliche e manutenzioni straordinarie.

Gli investimenti

Tra i principali interventi del 2026: Palazzo Contarelli 726.000 euro di fondi regionali per interventi post-sisma su tetto e scalinata; ristrutturazione del Teatrino del Convitto Nazionale Rinaldo Corso per 1 milione di euro con più fonti di finanziamento; manutenzione delle strade 380.000 euro, di cui 80.000 euro per la ciclabile Mandrio-Rio Saliceto; completamento della mensa della scuola Allegri per 200.000 euro per la realizzazione della cucina interna; efficientamento energetico della scuola Marconi per 1.350.000 euro, opera al momento non coperta da finanziamento.

Le parole

L’assessora al Bilancio Martina Catellani parla di «una misura necessaria per preservare l’equilibrio di bilancio e continuare a garantire servizi di qualità». «E anche con questa manovra Correggio resta il comune con le aliquote più basse dell’Emilia-Romagna - fa notare -. Per l’anno 2026 abbiamo scelto di non modificare le aliquote Imu, con l’obiettivo di andare incontro ai proprietari, in particolare alle aziende, che in questo periodo stanno affrontando una fase economica complessa. In più, rafforziamo l’impegno e le energie per la lotta all’evasione, dalla quale contiamo di raccogliere circa 400mila euro: si tratta di una scelta di equità». Per il sindaco Fabio Testi «è il frutto di un lungo e approfondito confronto con cittadini, imprese, associazioni. Ed è la migliore sintesi possibile tra l’esigenza di fornire dei servizi, la volontà di continuare a investire sulla comunità e i continui tagli del Governo».l© RIPRODUZIONE RISERVATA