Gazzetta di Reggio

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La lettera di protesta

Scuola, Reggio Emilia dice “no” ai tagli del Governo: «Scelte basate solo sulla statistica»

Scuola, Reggio Emilia dice “no” ai tagli del Governo: «Scelte basate solo sulla statistica»

La Provincia e il Comune ribadiscono la loro contrarietà riguardo al dimensionamento scolastico

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Reggio Emilia Provincia e Comune di Reggio Emilia ribadiscono la contrarietà ai tagli e agli accorpamenti scolastici decisi dal Governo. Un intervento ritenuto «non condivisibile anche alla luce dei criteri numerici imposti dal governo che già la nostra regione soddisfaceva pienamente e concepito con logiche meramente statistiche senza tener conto delle ricadute educative sui singoli territori».

La lettera porta la firma di Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative del Comune, Giorgio Zanni, presidente della Provincia e Francesca Bedogni, vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola

«A fronte della decisione assunta dal Ministero dell’Istruzione di procedere con la riduzione delle istituzioni scolastiche, nonostante la contrarietà più volte espressa dalla Regione Emilia-Romagna e dai territori, Provincia e Comune di Reggio Emilia confermano la propria contrarietà ai tagli e agli accorpamenti scolastici imposti dal Governo, ritenendoli un intervento dettato da semplici valutazioni statistiche e che non tengono in adeguata considerazione il lavoro svolto negli anni dalla politica e dalla comunità educante del territorio.

Nel contesto reggiano, per altro, anche quando in passato si è intervenuti sulla rete scolastica, lo si è sempre fatto attraverso percorsi di ascolto e collaborazione, mettendo al centro la programmazione, l’offerta formativa e l’organizzazione degli spazi, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’esperienza educativa oltre che lavorativa sul fronte di dirigenti , insegnanti e lavoratori del mondo della scuola. Un approccio profondamente diverso da quello oggi applicato dal Governo attraverso un atto sostitutivo dello Stato, tramite la nomina di un apposito commissario.

Provincia e Comune esprimono inoltre rammarico per una decisione che prevede decorrenza immediata e non contempla tempi congrui di attuazione per accompagnare gli accorpamenti. Ribadiamo la necessità di operare ogni azione comunicata dal commissario di governo con un adeguato rinforzo di personale  e organici, indispensabile per garantire continuità, qualità del servizio e sostenibilità dell’organizzazione scolastica.

Le decisioni assunte a livello statale e la gestione concreta di questi tagli ricadono ora sugli enti locali, sui lavoratori della scuola e sugli studenti, chiamati a farsi carico degli effetti di scelte prese altrove. Una situazione che genera amarezza e preoccupazione, aggravata dall’assenza di un reale accompagnamento istituzionale da parte del Governo».