Voto unanime di Fabbrico contro il corteo che commemora i repubblichini nel giorno della Battaglia
Reggio Emilia: la critica di tutto il consiglio comunale all’autorizzazione del prefetto. Berizzi rifiutò di fare l’orazione per quella presenza. «Tornerò alla cerimonia quando non sarà più dato spazio a ignobili parate nere»
Fabbrico Il consiglio comunale di Fabbrico e il sindaco Roberto Ferrari criticano la decisione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, presieduto dal prefetto, per aver autorizzato, come ogni anno, la contromanifestazione dei nostalgici della Repubblica Sociale in occasione del 27 febbraio, quando si ricorda la Battaglia di Fabbrico. Il consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno nel quale «esprime il proprio disappunto per tale decisione e impegna il sindaco a comunicarlo ai componenti del Comitato».
Nel 2022 Paolo Berizzi, giornalista sotto scorta per le minacce degli estremisti di destra, durante il suo intervento a Fabbrico disse che «la presenza in contemporanea di questi gruppi fascisti fosse inaccettabile e moralmente offensiva per la memoria dei partigiani rimasti uccisi durante la Battaglia» e rinunciò all’orazione ufficiale dichiarando: «La farò solo quando le istituzioni, questura e prefettura, vieteranno la commemorazione fascista che va in scena ogni anno in contemporanea a quella ufficiale del Comune».
La contemporaneità è ciò che anche il sindaco Ferrari ha sempre chiesto di evitare, anche nell’ultima riunione del Comitato a gennaio. Berizzi plaude alla presa di posizione di Fabbrico. «È una buona notizia – dice il giornalista – e dimostra la sensibilità e l’impegno di questo Comune su una questione per troppo tempo trascurata, sottovalutata o minimizzata e che imbarazza tutti coloro che si riconoscono nei principi antifascisti della Costituzione repubblicana e della democrazia. Sarà un’ottima notizia, e mi auguro arrivi presto, quando il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e dunque prefettura e questura metteranno fine a questa vergognosa concomitanza di eventi commemorativi. Come dissi sul palco nel 2022, sfilare in corteo mentre lungo il percorso un gruppo di fascisti, neofascisti e nostalgici repubblichini ricorda i “loro” morti è un insulto ai partigiani che hanno sacrificato la loro vita per cacciare i nazifascisti da Fabbrico e ridarci la libertà. Come promesso tornerò alla cerimonia di Fabbrico, di cui sono cittadino onorario, solo quando non sarà più dato spazio a ignobili parate nere che si sovrappongono al ricordo collettivo dei partigiani. La storia di Fabbrico e, più in generale, dell’Italia non ammette più equiparazionismi tra partigiani e repubblichini nazifascisti». Gli fa eco Andrea Zanini, assessore e segretario del Pd di Fabbrico. «Il voto unanime del consiglio comunale è un segnale istituzionale forte, che non può rimanere inascoltato. È importante che il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, di fronte a questo passaggio così rilevante e condiviso, rifletta». Il 27 febbraio, a Fabbrico, Medaglia di bronzo al valor militare della Resistenza, viene commemorata la battaglia in cui persero la vita i partigiani Leo Morellini, Piero Foroni e Luigi Bosatelli, oltre al civile Genesio Corgini. © RIPRODUZIONE RISERVATA
