Gazzetta di Reggio

Reggio

Il colpo

Clienti e dipendenti presi in ostaggio in attesa dell’arrivo del portavalori: ecco com’è andata la rapina al Banco Bpm di Gattatico

Daniela Aliu
Clienti e dipendenti presi in ostaggio in attesa dell’arrivo del portavalori: ecco com’è andata la rapina al Banco Bpm di Gattatico

I malviventi a volto coperto sono fuggiti in auto guidata da un terzo complice, con un bottino di decine di migliaia di euro e l’arma del vigilante. Indagano i carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





Gattatico Rapina a mezzogiorno alla filiale Bpm Banco San Geminiano e San Prospero di Praticello, in piazza Cervi a Gattatico, a pochi metri dal municipio. Il colpo è scattato intorno alle 12 di ieri (10 febbraio) quando un commando composto da due rapinatori, con un terzo complice all’esterno, ha fatto irruzione nella banca in pieno centro, in un orario di apertura al pubblico. All’interno si trovavano circa sette persone tra dipendenti e clienti, sorprese dall’azione improvvisa dei malviventi.

Paura in filiale

I banditi, con il volto coperto, hanno minacciato i presenti e li hanno radunati in una stanza, costringendoli a rimanere fermi mentre attendevano l’apertura temporizzata della cassaforte. Durante quei minuti è entrato l’addetto al trasporto valori per un deposito programmato: i rapinatori lo hanno bloccato e gli hanno sottratto il sacco contenente denaro per diverse decine di migliaia di euro. Uno dei due si è impossessato anche dell’arma del vigilante, per poi dirigersi rapidamente verso l’uscita.

La fuga del commando

I malviventi sono quindi fuggiti a bordo di una Fiat Panda, dove li attendeva il complice con il motore acceso. Nessuna delle persone presenti è rimasta ferita, ma dipendenti e clienti sono rimasti molto turbati per quanto accaduto e sono stati assistiti dai militari intervenuti sul posto. Sono arrivate quattro pattuglie dei carabinieri della stazione di Gattatico e della Compagnia di Guastalla, che hanno immediatamente avviato le ricerche nella zona. I rapinatori sono però riusciti a far perdere le proprie tracce. La filiale era già stata presa di mira sei mesi fa: nella notte del 20 settembre i malviventi avevano fatto esplodere il bancomat con una violenta deflagrazione che aveva provocato ingenti danni ai locali, interessando anche l’ambiente adiacente e parte degli arredi. In quell’occasione il bottino era stato stimato in alcune decine di migliaia di euro.

Le indagini

Gli investigatori ritengono che anche il colpo di ieri sia stato pianificato nei dettagli, in particolare in relazione all’arrivo del portavalori. I carabinieri stanno analizzando le immagini delle telecamere interne della banca e quelle della videosorveglianza dell’Unione Val d’Enza (controllate dalla polizia locale) per ricostruire la dinamica della fuga dei malviventi e individuare eventuali elementi utili alle indagini. l© RIPRODUZIONE RISERVATA