Gazzetta di Reggio

Reggio
Il caso

La cassiera lo prega di pagare alla cassa accanto, lui la colpisce col sacchetto di arachidi: denunciato 40enne

La cassiera lo prega di pagare alla cassa accanto, lui la colpisce col sacchetto di arachidi: denunciato 40enne

Correggio: l’aggressione in un supermercato dove la donna stava chiudendo la sua postazione, è fuggito prima dell’arrivo dei carabinieri ma è stato rintracciato grazie al pagamento

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Correggio Un diverbio alla cassa di un supermercato si è trasformato in un’aggressione ai danni di una dipendente. Un uomo, invitato a pagare presso un’altra postazione regolarmente aperta, ha reagito con minacce e violenza, per poi allontanarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I Carabinieri della Stazione di Correggio hanno denunciato un 40enne residente in provincia per lesioni personali aggravate e violenza privata: le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, sono tuttora in corso.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, tutto è avvenuto nel supermercato. Una dipendente stava procedendo alla chiusura della propria cassa per recarsi ai servizi igienici. A questo punto sarebbe stata avvicinata da un cliente che pretendeva di pagare presso quella postazione. Nonostante l’invito a utilizzare una cassa adiacente, regolarmente aperta e priva di fila, l’uomo avrebbe assunto un atteggiamento minaccioso, tentando dapprima di colpirla con un sacchetto di arachidi quindi colpendola all’orecchio e al collo. Alcuni colleghi sono intervenuti immediatamente per allontanarlo e sono stati allertati i carabinieri.

L’uomo, tuttavia, prima dell’arrivo dei militari, ha pagato in un’altra cassa ed scappato. La donna è andata al Pronto Soccorso, dove le sono state diagnosticate lesioni giudicate guaribili in tre giorni, successivamente si è recata in caserma per formalizzare la denuncia. Le indagini avviate dai militari consentivano di ricostruire dettagliatamente la dinamica dei fatti attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dell’impianto di videosorveglianza e l’escussione dei testimoni presenti. Determinante ai fini dell’identificazione si è rivelata anche l’acquisizione dello scontrino relativo all’acquisto effettuato dall’aggressore prima di lasciare il supermercato: dagli accertamenti eseguiti sulla carta utilizzata per il pagamento, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’intestatario. Successivamente veniva predisposto un fascicolo fotografico contenente le immagini di più persone con caratteristiche somatiche compatibili, che veniva sottoposto alla persona offesa e ai testimoni. Il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima e da un testimone consentiva di acquisire elementi di presunta responsabilità nei confronti dell’uomo che è stato denunciato.

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