Gazzetta di Reggio

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Lutto a Scandiano

Muore dopo la caduta in bicicletta a causa di un gallina. Il ricordo: «Danilo era amico di tutti e di tutte le associazioni sportive»

Miriam Figliuolo
Muore dopo la caduta in bicicletta a causa di un gallina. Il ricordo: «Danilo era amico di tutti e di tutte le associazioni sportive»

Chi era il ciclista esperto deceduto dopo avere investito una gallina a Rondinara

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Scandiano La morte è sbucata dietro la semicurva di una strada tra le colline, in una bella giornata di sole, sferzata dal vento. È stato così per Danilo Ghirardini, 76 anni compiuti appena il giorno prima, ciclista esperto con decine e decine di competizioni di alto livello alle spalle.


L’uomo, con una decina di amici ciclisti, ieri mattina era in sella alla sua due ruote da corsa, e stava affrontando la semicurva in leggera discesa, quando gli è sbucata davanti una gallina. Non è riuscito a evitare l’impatto. Ha centrato in pieno il volatile. Ne è seguita una caduta rovinosa. Ghirardini nell’impatto al suolo ha subito traumi gravissimi, di cui uno alla testa. I soccorsi per lui sono arrivati tempestivi, allertati dagli altri compagni, ma purtroppo per Ghirardini non c’è stato nulla da fare. L’incredibile e tragico incidente è avvenuto ieri mattina, alle 9, in via Faggiano, una stradina che dalla provinciale 7 s’inerpica tra le colline fino a superare l’abitato di Rondinara e tornare a sbucare sulla provinciale attraverso sp 75. Un luogo ideale per escursioni e pedalate. Un paradiso ieri baciato dal sole che si è trasformato, purtroppo, nel teatro di una tragedia. Subito dopo l’incidente sul posto sono arrivati in forze i mezzi dei soccorritori, prima ambulanza e automedica, poi elisoccorso, decollato da Parma.
 



Le manovre di rianimazione sono durate a lungo, ma purtroppo non sono servite. È intervenuta anche la polizia locale dell’Unione Tresinaro Secchia, che ora si sta occupando della ricostruzione della dinamica. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze degli altri atleti e ora stanno approfondendo ogni possibile aspetto e scenario. A quanto risulta al momento il gruppo di amici, composto da atleti della “Ciclistica Emiliana” e della “Boiardo”, era partito da Scandiano, stava pedalando già da almeno una ventina di minuti e si era appena immesso su via Faggiano dalla provinciale, in direzione sud.

Venti metri dopo l'intersezione, c’è la lieve curva, che non consente una buona visibilità. In quel punto c’è un piccolo tratto di discesa poi la strada spiana per un po’ e quindi risale. Il gruppo viaggiava piuttosto compatto, già preparandosi alla fatica successiva. Poi il tremendo, improvviso impatto e Ghirardini che vola fuori traiettoria con la sua bici. Non si sa come, gli altri ciclisti sono riusciti a evitare cadute a catena, molto probabili e rischiose in situazioni analoghe. Ma il 75enne è rimasto a terra, privo di sensi. Da lì, purtroppo, non si è più rialzato. La notizia della sua morte e delle circostanze in cui essa è avvenuta, ha lasciato tutti sconvolti. Ghirardini era una persona molto amata, «amico di tutti e di tutte le associazioni», lo descrive chi lo conosceva e ha condiviso con lui tante imprese: al suo attivo aveva almeno 35 “Nove Colli”, oltre venti “Dolomiti”, e anche diverse Pedalate della Legalità, biciclettata antimafia che lo ha portato con tanti compagni fino in Sicilia. «Ciao Danilo», lo hanno ricordato ieri dalla pagina Facebook della Pedalata della Legalità. Ghirardini, originario di Villalunga, di Casalgrande, viveva da anni a Scandiano. Lascia la moglie e due figlie. 

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