Torrente Crostolo, stop al taglio degli alberi: i lavori slittano a fine estate per salvare i nidi
Accordo tra Comune di Reggio Emilia, Aipo e associazioni: la pulizia dell’alveo sono stati riprogrammati dopo luglio per tutelare l’avifauna. Al via invece il consolidamento delle sponde a Baragalla e Canali
Reggio Emilia «I lavori di riconsolidamento della sponda destra del Crostolo, all’altezza degli abitati di Baragalla e Canali, inizieranno in queste settimane, con particolare attenzione alle zone erose – dichiara l’assessora alle politiche per il clima di Reggio Emilia, Carlotta Bonvicini –. Per quanto riguarda invece gli interventi sulla vegetazione, in seguito a un confronto con Aipo e con le associazioni ambientaliste, abbiamo deciso di riprogrammarli a fine estate, così da salvaguardare la fauna».
Con grande soddisfazione dell’assessora Bonvicini: «Gli interventi di Aipo sulla vegetazione sono rimandati di qualche mese, lontano dal periodo di nidificazione dell’avifauna, come proposto dalle associazioni». Questa la decisione, nata da un confronto proficuo tra tutte le istituzioni coinvolte, unite da un obiettivo comune: salvaguardare quell’importante corridoio ecologico rappresentato dal Crostolo e delle zone verdi adiacenti al torrente. Per quanto riguarda gli interventi sulla vegetazione riprogrammati, l’assessora spiega: «Si tratta di lavori che Aipo realizza periodicamente per garantire una migliore sicurezza idraulica dei corsi d’acqua. Interventi di questo tipo non sono continui, ma vengono programmati nel tempo con l’obiettivo di mantenere gli alvei più gestibili dal punto di vista idraulico, riducendo il rischio di criticità durante eventi meteorologici intensi - spiega ancora l’assessora -. Nel caso del Crostolo, tuttavia, l’equilibrio è particolarmente delicato. Il torrente rappresenta infatti un’infrastruttura naturale che ospita biodiversità e svolge un ruolo fondamentale per gli ecosistemi urbani: era importante trovare il modo di intervenire garantendo la sicurezza idraulica, senza compromettere il valore ambientale dell’area».
L’assessora specifica: «Aipo aveva già chiarito che gli interventi sarebbero stati limitati e selettivi, con l’obiettivo di non rimuovere più del 30 per cento della vegetazione e intervenendo principalmente su alberi secchi e sterpaglie in alveo, cioè sugli elementi che possono creare maggiori criticità dal punto di vista idraulico». «Le associazioni ambientaliste - continua Bonvicini - avevano tuttavia sollecitato una riflessione sui tempi di realizzazione dei lavori, chiedendo di evitare il periodo primaverile, in particolare fra il 15 marzo e il 15 luglio. Infatti, primavera e inizio dell’estate sono una fase particolarmente delicata per l’avifauna, in quanto coincidono con il periodo di nidificazione e riproduzione».
Compreso il punto delle associazioni, «come amministrazione comunale abbiamo ritenuto importante farci portavoce di questa richiesta, favorendo il dialogo tra i soggetti coinvolti per individuare una soluzione che tenesse insieme sicurezza idraulica e tutela degli ecosistemi». Un confronto fruttuoso e compartecipato, quindi, che ha condotto a prendere una decisione condivisa da tutte le parti. Lo testimonia ancora una volta l’assessora Bonvicini: «Esprimiamo soddisfazione per l’esito del dialogo e ringraziamo Aipo, in particolare l’ingegnera Monica Larocca, per la disponibilità dimostrata nell’accogliere le richieste emerse dal territorio. Questo risultato - conclude l’assessora dimostra come l’ascolto reciproco tra istituzioni, tecnici e associazioni possa portare a scelte più equilibrate e consapevoli. La gestione dei corsi d’acqua urbani richiede infatti un approccio integrato, in cui sicurezza idraulica, tutela della biodiversità e cura del paesaggio possano procedere insieme nell’interesse della comunità e del territorio». l© RIPRODUZIONE RISERVATA