Il consigliere Aguzzoli shock in Sala Tricolore: «Teoria da handicappato mentale»
Reggio Emilia, tuona il Pd, Nicolò Medici: «Parole inaccettabili e offensive»
Reggio Emilia «Il cane antidroga risolve il problema delle sostanze stupefacenti a Reggio? Soltanto un handicappato mentale potrebbe pensarlo». È bufera per l’espressione utilizzata ieri in Consiglio Comunale dal consigliere di Coalizione Civica Fabrizio Aguzzoli. Il medico, mentre interveniva in merito alla mozione presentata da Fratelli d’Italia per chiedere l’istituzione di un’unità cinofila antidroga della Polizia locale (mozione poi respinta dalla maggioranza ma votata a favore dalla stessa Coalizione Civica), ha usato questa espressione infelice. Le intenzioni del consigliere Aguzzoli non erano probabilmente quelle di offendere e mancare di rispetto a chi, di questa patologia, soffre realmente, ma il termine non è passato inosservato agli occhi dei presenti, tanto è vero che Nicolò Medici, consigliere del Partito Democratico, attacca: «Si tratta di parole gravi e inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il confronto politico e che offendono le persone con disabilità, le loro famiglie e chi ogni giorno si impegna per costruire una società più inclusiva».
Prosegue il giovane consigliere dei “Dem”, richiamando Aguzzoli al senso di responsabilità del proprio ruolo: «Le parole contano sempre. E chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saperlo meglio di chiunque altro. Da chi ama impartire lezioni di moralità e buona politica ci si aspetterebbe maggiore attenzione e rispetto. Quanto accaduto non può essere liquidato come una semplice gaffe, ma rappresenta un episodio che merita una riflessione seria sul livello del confronto pubblico e politico nella nostra città». La carriera di Fabrizio Aguzzoli è stata improntata al servizio del prossimo, nel suo ruolo di chirurgo al Santa Maria Nuova. Una volta raggiunta la pensione, Aguzzoli ha deciso di avvicinarsi al mondo politico ed era candidato a sindaco di Coalizione civica, riuscendo a entrare in Consiglio con Dario De Lucia. Fatto sta che molti dei presenti sono rimasti sorpresi nel sentire un’espressione di questo genere: «La politica può e deve essere anche dura –conclude il consigliere Medici– ma non dovrebbe mai scadere nell’utilizzo di espressioni offensive che alimentano stereotipi e discriminazioni».l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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