Gazzetta di Reggio

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L’incidente mortale

Schianto in Autostrada, muore mamma di 24 anni, il figlio di 6 mesi è precipitato nella scarpata: è gravissimo. Chi era la vittima

Alice Tinttori

	(Foto LaPress)
(Foto LaPress)

La tragedia nel nodo tra A1 e A14, la famiglia di Reggio Emilia viaggiava su un minivan. Feriti i genitori della donna e i fratellini di 10 e 12 anni

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Reggio Emilia A bordo del minivan di famiglia stavano rientrando a Reggio Emilia, dove da un anno abitano tutti insieme dopo essersi trasferiti dall’Egitto. Il papà di 55 anni, la mamma di 48 e sui sedili posteriori i tre figli: la maggiore di 24, accanto ai fratellini di 10 e 12 anni. In braccio alla ragazza, Fatma Ghallad, il figlio neonato di appena sei mesi. Lo schianto è avvenuto all’alba, nel nodo autostradale di Bologna, al chilometro 1 dell’A14, nel tratto tra Borgo Panigale e il bivio con l’A1, che avrebbero dovuto imboccare per rientrare in città.

Non erano ancora le sei del mattino di sabato quando l’auto si è ribaltata dopo aver sbandato improvvisamente. L’impatto è stato violentissimo. Fatma è morta sul colpo. Per lei non c’è stato nulla da fare. Il bambino, che la giovane donna teneva tra le braccia, è stato sbalzato al di fuori del minivan ed è precipitato quattro metri oltre il guard rail, nella scarpata che costeggia l’autostrada. Ora si trova ricoverato nel reparto di rianimazione del Maggiore di Bologna, in pericolo di vita. Il piccolo, insieme ai familiari, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale. Il padre e la madre della vittima, insieme agli altri due figli che viaggiavano con loro – un bambino di 10 anni e una bambina di 12 –, sono stati ricoverati in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita.

I parenti e gli amici della famiglia di origini egiziane, da tempo a Reggio Emilia, hanno subito raggiunto Bologna per stringersi in questo momento drammatico. Sul luogo dell’incidente sono accorsi anche i vigili del fuoco, il personale delle autostrade e le pattuglie della polizia stradale di Bologna, che hanno chiuso il tratto di carreggiata dell’incidente per oltre un’ora, con conseguenti rallentamenti per il traffico. Secondo i primi accertamenti, all'origine dello schianto potrebbe esserci un colpo di sonno o una distrazione del conducente. L’automobile, infatti, si è capovolta autonomamente, senza coinvolgere altri veicoli. La famiglia si era riunita a Reggio Emilia da meno di un anno, quando Fatma aveva raggiunto il padre, arrivato in Emilia dall’Egitto negli anni Novanta, la madre e i fratelli minori, già in Italia da tre anni.

Chi li conosce parla di una famiglia «generosa, buona, educata, con figli straordinari». «I due bambini studiano l’italiano qui, a casa mia – racconta Hanaa Radwan, portavoce della comunità egiziana –. Ho incontrato Fatma qualche volta, nel corso di quest’anno, quando accompagnava la sua mamma a riprendere i due fratelli, e ho sempre avuto l’impressione che fosse una ragazza solare, con una bellissima famiglia». Anche il sindaco Marco Massari, ha espresso il proprio cordoglio, a nome della città, per la morte della giovane: «Ci stringiamo con affetto ai suoi familiari e rivolgiamo un pensiero di speranza al suo bambino, ricoverato in gravissime condizioni, con l’augurio che possa superare questo momento così difficile. Il nostro pensiero va anche a tutte le persone rimaste ferite nell’incidente, alle quali auguriamo una pronta guarigione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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