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Minaccia l’ex, le amiche di lei e i loro mariti: «Vi ammazzo tutti». Braccialetto elettronico per un 45enne

Minaccia l’ex, le amiche di lei e i loro mariti: «Vi ammazzo tutti». Braccialetto elettronico per un 45enne

Decine di messaggi intimidatori, poi si presenta sul luogo di lavoro e sotto casa. La donna, impaurita, si trasferisce con i figli da un’amica

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Bibbiano «Io vi ammazzo tutti, faccio una strage». E ancora: «Avvisa tutti che sono impazzito», «Oggi usciremo sui giornali». Sono alcune delle minacce che, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, un uomo di 45 anni avrebbe rivolto all’ex compagna attraverso una lunga serie di messaggi, fino a spingere la donna ad allontanarsi temporaneamente da casa insieme ai figli per paura della sua reazione.

Una situazione sulla quale sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bibbiano e che ha portato all’applicazione nei confronti del 45enne del divieto di avvicinamento, con una distanza minima di mille metri dalla donna e dai luoghi da lei abitualmente frequentati, oltre al divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo e all'applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dai militari nel pomeriggio di mercoledì 12 agosto.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la relazione tra i due era iniziata nel 2010 e si sarebbe progressivamente deteriorata, anche a causa delle difficoltà economiche e dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte dell’uomo. Nel tempo, sempre secondo quanto emerso dagli accertamenti, il 45enne avrebbe assunto comportamenti aggressivi e persecutori nei confronti della compagna.

Nel 2023 la donna aveva deciso di interrompere la relazione, anche se l’uomo aveva continuato a vivere nella sua abitazione fino all’aprile del 2025, quando si era trasferito altrove. Da quel momento, in assenza di accordi legali sull’affidamento e sul sostentamento economico dei due figli minori, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata. Secondo l’accusa, il 45enne si sarebbe disinteressato dei propri doveri genitoriali e avrebbe utilizzato questioni legate ai figli come motivo per continui diverbi con l’ex compagna.

Già nel novembre 2025 la donna aveva ricevuto su WhatsApp messaggi contenenti pesanti minacce: «Io vi ammazzo tutti... faccio una strage... prima vi ammazzo tutti e poi mi ammazzo io».

L’escalation più grave, secondo la ricostruzione investigativa, si è verificata tra il 22 e il 23 luglio scorsi. In poche ore l’uomo avrebbe inviato decine di messaggi, denigrando l’ex compagna e minacciando di morte lei, alcune sue amiche e i loro mariti. «Avvisa tutti che sono impazzito e che vengo a purificarti... oggi usciremo sui giornali», avrebbe scritto all’alba. E ancora: «Oggi vengo e mi faccio arrestare... preparati per oggi che piangeremo tutti insieme e tutto finirà».

Le minacce avrebbero riguardato anche le colleghe di lavoro della donna. «Ti spacco la faccia a pugni... Alla tua collega gli taglierò la gola... Domani la prendo nel parcheggio dell'ospedale... La sgozzo». Il 23 luglio, inoltre, il 45enne si sarebbe presentato sia sul luogo di lavoro dell’ex compagna sia sotto la sua abitazione, chiedendo informazioni a colleghi e vicini.

Temendo per la propria incolumità, la donna ha quindi cambiato la serratura di casa, ha iniziato a farsi accompagnare dalle amiche e si è trasferita temporaneamente insieme ai figli nell’abitazione di una di loro. Si è poi rivolta ai carabinieri della stazione di Bibbiano, presentando una dettagliata denuncia-querela.

Gli accertamenti dei militari hanno portato alla denuncia del 45enne alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia per le ipotesi di reato di atti persecutori aggravati e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Sulla base delle risultanze investigative raccolte dai carabinieri, la Procura ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia la misura cautelare del divieto di avvicinamento. L’uomo dovrà mantenersi ad almeno 1 chilometro dalla ex compagna e dai luoghi da lei abitualmente frequentati e non potrà comunicare con lei attraverso alcun mezzo. Contestualmente è stato disposto il braccialetto elettronico.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e proseguirà con gli ulteriori approfondimenti investigativi in vista delle determinazioni sull’esercizio dell’azione penale.

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