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Reggio Emilia, lotta a degrado e abuso di alcol: il sindaco conferma lo stop notturno delle rivendite

Reggio Emilia, lotta a degrado e abuso di alcol: il sindaco conferma lo stop notturno delle rivendite

Per gli esercizi di vicinato prosegue fino al 30 settembre la chiusura dalle 22 alle 6, e si allarga anche in viale Ramazzini

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Reggio Emilia Un nuovo provvedimento in vigore fino a mercoledì 30 settembre 2026 cambia gli orari per gli esercizi di vicinato in alcune zone della città. L’ordinanza, che ha l’obiettivo di migliorare la vivibilità in alcune aree della città, dispone la chiusura notturna degli esercizi di vicinato per tutto il mese allargando la zona, rispetto al precedente provvedimento, anche a viale Ramazzini. Il provvedimento, condiviso all’interno del Comitato per l’ordine e la sicurezza dello scorso 31 agosto, ha lo scopo di limitare il consumo di alcol e assicurare ai cittadini una pacifica fruizione degli spazi pubblici. Fino al 30 settembre, tutti i giorni, gli esercizi di vicinato del settore alimentare fino a 250 metri quadri di superficie dovranno rimare chiusi dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo.


Quali zone

L’ordinanza ha effetto per gli esercizi del centro storico situati all’interno di tutta l’area dell’esagono, la zona del Cimitero monumentale e del Gattaglio, il quartiere Gardenia, l’area della Stazione e il quartiere Santa Croce includendo il quadrilatero compreso fra via Veneri, via dell’Aeronautica e viale Ramazzini.

Le limitazioni stabilite dall’ordinanza firmata dal sindaco, rientrano nell’ottica di garantire la legalità e prevenire comportamenti impropri legati all’abuso di bevande alcooliche, che possono essere fonte di degrado e violazione delle regole, quando non di disagio e insicurezza per i residenti, evitando inoltre assembramenti che possano compromettere quiete pubblica, condizioni igieniche e vivibilità degli spazi pubblici. Ciò, per garantire il riposo dei residenti che vivono nelle aree coinvolte, favorendo al contempo un divertimento notturno rispettoso dei diritti di tutti.

Dall'attività di controllo svolta è emerso che le misure introdotte con la precedente ordinanza hanno contribuito al contenimento di parte delle criticità rilevate, determinando effetti positivi in termini di riduzione dei fenomeni maggiormente impattanti nelle aree interessate, spiegano dal Comune.

Al provvedimento fanno eccezione gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande con superficie superiore a 250 mq e le relative distese legittimamente autorizzate, in quanto questi beneficiano di organizzazione e sistemi di sicurezza. È inoltre prevista la possibilità di specifiche deroghe in occasione di manifestazioni e iniziative. L’ordinanza non si applica inoltre ai pubblici esercizi e alle attività adibite alla produzione artigianale di merce alimentare e prodotti gastronomici.

Le sanzioni

La sanzione per chi viola l’ordinanza va da un minimo di 500 a un massimo di 5000 euro con la possibilità per il Questore, se la trasgressione è commessa due volte in un anno, di sospendere l'attività per un massimo di 15 giorni, anche in caso di pagamento del verbale.

I controlli

Lo scorso mese, dopo l’uscita della precedente ordinanza (valida dal primo al 31 agosto), gli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia hanno riscontrato 5 violazioni al provvedimento per altrettanti esercizi di vicinato compresi nella zona tra via Secchi e viale Piave. A fine luglio, invece, i 9 controlli seguiti alla precedente ordinanza antibivacco avevano permesso alle pattuglie della Polizia locale di effettuare una cinquantina di interventi nell’area della Stazione storica e nelle zone all’interno dell’esagono e oltre 40 interventi nelle zone esterne interessate dall’ordinanza. In questo caso 47 erano state le violazioni contestate dagli agenti alla Polizia tra la zona Stazione, il centro storico e Santa Croce. Infine grazie ai provvedimenti e al costante controllo,  hanno registrato una concreta diminuzione.

Il commento

«Si tratta di uno strumento di durata temporanea, legato al rischio che consumo di alcol e assembramenti possano determinare situazioni problematiche per l'ordine pubblico e il pacifico utilizzo degli spazi pubblici in determinati periodi dell'anno – dice il sindaco Marco Massari -, anche considerato che nelle prossime settimane sono attese in centro storico migliaia di persone per le tante iniziative in programma. Insieme a videosorveglianza, riqualificazione e cura del territorio, azioni educative e sociosanitarie, costituisce uno strumento di supporto alle attività delle forze dell'ordine nel presidio attivo di alcune zone della città».

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