Minaccia di tagliare la testa all’ex: 35enne violento va in carcere
Vezzano sul Crostolo: quando la relazione è finita, ha iniziato a perseguitare la donna. Fino alla violenza che l’ha fatta finire in ospedale
Vezzano Non accettava la fine della storia d’amore e per mesi ha trasformato la vita dell’ex compagna in un incubo fatto di minacce, appostamenti e violenze, fino a colpirla con un pugno in pieno volto. Un’escalation di persecuzioni che si è conclusa nelle ultime ore con l’arresto del responsabile: un uomo di 35 anni, residente a Casina ma domiciliato a Reggio Emilia, portato in carcere con le accuse di atti persecutori e lesioni personali aggravate.
La vicenda è iniziata a novembre 2025, quando la donna ha deciso di interrompere la relazione. Da quel momento, l’uomo ha iniziato a tempestare l’ex di messaggi d’odio, chiamate a qualsiasi ora e videochiamate ossessive, senza mai rassegnarsi al no incassato.
Alle offese verbali e agli insulti quotidiani si sono ben presto aggiunte minacce di morte esplicite. In più occasioni, il 35enne ha mostrato un’ossessione morbosa nei confronti dell’ex, arrivando a ripetere frasi come, «ti devo tagliare la testa», «ti devo far stare zitta per sempre» o ancora «dovrei mandarti da tua mamma», facendo macabro riferimento alla scomparsa della madre della donna. Con il passare delle settimane l’atteggiamento dell’uomo si è fatto sempre più oppressivo, accompagnato dalla certezza che la vittima dovesse appartenere soltanto a lui e che l’avrebbe uccisa se avesse provato a rifarsi una vita al fianco di un altro partner.
L’uomo è arrivato a nascondersi nel giardino dell’abitazione dell’ex compagna, appostandosi nell’ombra per monitorare gli spostamenti e controllare chiunque mettesse piede nell’immobile. Una pressione psicologica asfissiante che ha precipitato la vittima e la sua famiglia in un costante stato di ansia e terrore, stravolgendo del tutto le loro abitudini quotidiane e alimentando una fondata e continua preoccupazione per la sicurezza personale e per quella del figlio minorenne.
La situazione è precipitata definitivamente la sera dello scorso 20 settembre. A fronte dell’ennesimo rifiuto della donna, che si era opposta all’invito di partecipare a una cena insieme a lui, il 35enne ha perso il controllo scagliandosi fisicamente contro l’ex compagna e sferrandole un violento pugno al volto. Un’aggressione brutale che ha spinto la donna a rivolgersi ai sanitari, riportando un trauma facciale giudicato guaribile con una prognosi di cinque giorni.
Sull’onda dell’ennesimo episodio di violenza, la donna ha trovato il coraggio denunciare quanto subito davanti ai carabinieri della stazione di Vezzano. Gli accertamenti avviati dai militari, affiancati dal riscontro delle testimonianze di persone informate sui fatti, hanno permesso di ricostruire con precisione l’intero quadro persecutorio subito dalla donna e dal figlio piccolo.
L’articolata informativa inviata alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, ha portato la magistratura a sollecitare un provvedimento cautelare urgente. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale reggiano, accogliendo la ricostruzione e ritenendo elevato il rischio di reiterazione dei reati, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento è stato notificato ed eseguito dai carabinieri, che hanno condotto l’indagato in una struttura detentiva. l
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