Doppio turno e contestazioni: bufera sul concerto di Tony Boy
Ragazzi allontanati dal locale Esseti di Sassuolo. Genitori denunciano: «Nostra figlia afferrata per un braccio e portata fuori di peso da un buttafuori che le ha lasciato i segni»
SASSUOLO. Non è stato certo lo “student party” che molti giovanissimi fan di Tony Boy si aspettavano di vivere quello andato in scena sabato sera presso il noto locale Esseti di Salvarola. Non solo molte delle persone che avevano acquistato il biglietto non hanno potuto assistere al concerto del cantante, seguitissimo dagli adolescenti, ma alcuni ragazzi e ragazze sarebbero stati allontanati «in modo brusco e piuttosto violento dai buttafuori intorno a mezzanotte e mezza, nonostante fossero in possesso di un biglietto, pagato 40 euro, che consentiva la permanenza nel locale fino alla chiusura». A raccontarlo sono genitori molto arrabbiati e preoccupati, alcuni dei quali hanno deciso di recarsi in Questura e sporgere denuncia per l'accaduto.
Due gruppi
Ma riavvolgiamo il nastro. Come emerge dai racconti delle mamme e dei papà che hanno denunciato i fatti, a causa di un evidente overbooking nella fase di prenotazione dell'evento, i gestori del locale, non avendo ottenuto il permesso di aumentare la capienza per la serata, avrebbero deciso autonomamente - come confermato anche dal sindaco di Sassuolo, Matteo Mesini - di dividere il pubblico in due gruppi, comunicandolo tramite il profilo Instagram del locale soltanto poche ore prima del concerto.
Chi aveva acquistato il biglietto online poteva entrare dalle 20.30 alle 00.30, mentre chi aveva prenotato un tavolo aveva accesso dalla mezzanotte e mezza fino alla chiusura della discoteca.
«Al di là della scorrettezza della decisione presa - tuonano i genitori - soprattutto considerando il costo elevato del biglietto, ci sono due aspetti che ci hanno spinto a denunciare. Il primo riguarda il fatto che non siano stati utilizzati canali ufficiali per informare del nuovo assetto organizzativo diviso in turni. Ma ancora più grave è stato il modo con cui gli addetti alla sicurezza si sono approcciati ai ragazzi che, una volta arrivati all'Esseti, hanno scoperto di appartenere al primo turno di ingresso».
I genitori
«Le nostre figlie ci hanno raccontato di essere state letteralmente spinte verso l’uscita - affermano - e una delle due sarebbe addirittura stata afferrata da un buttafuori che l’avrebbe trascinata fuori di peso per un braccio, davanti ai compagni di classe, lasciandole evidenti segni sul braccio. Le ragazze non sono riuscite nemmeno a chiamarci al cellulare a causa della mancanza di campo in quella zona della collinare e sono rimaste ad attenderci in strada per quasi due ore». Sebbene la polizia di Stato abbia monitorato la situazione sia prima che durante l’evento, garantendo le condizioni di sicurezza all’interno e all’esterno del locale, i disagi segnalati sarebbero stati numerosi. A seguito delle denunce sono ora in corso accertamenti che non escludono provvedimenti anche severi nei confronti del locale.
Il gestore
Il gestore dell’Esseti, dal canto suo, molto restio a rilasciare dichiarazioni, si sono difesi sostenendo che le informazioni relative al cambio di organizzazione della serata erano state diffuse via e-mail e che molte delle persone invitate a uscire al momento del cambio turno sarebbero poi state fatte rientrare su richiesta.
Il sindaco
Nel frattempo il sindaco Mesini, che ha voluto partecipare in persona all’evento per tenere monitorata la situazione, indubbiamente partita a rischio, precisa che «l’amministrazione è sempre stata attenta e favorevole ai momenti di aggregazione e divertimento per i giovani, purché si svolgano in condizioni di assoluta sicurezza. Per questo abbiamo lavorato e dialogato costantemente con il gestore del locale e con le forze dell’ordine nei giorni precedenti all’evento per valutare la possibilità di un ampliamento della capienza, considerato l’elevato afflusso previsto. Al termine delle verifiche, tuttavia, non sono emerse le condizioni necessarie per autorizzare tale ampliamento in piena sicurezza e, pertanto, è stato confermato il limite di capienza previsto. In questo contesto, l’organizzazione del locale ha scelto in autonomia di articolare la serata in due momenti distinti.
Da parte nostra è stata posta la massima attenzione sotto il profilo della sicurezza e della gestione della viabilità, come avviene per ogni grande evento, con la presenza della polizia locale per monitorare le aree esterne e accompagnare le fasi di afflusso e deflusso dei partecipanti, con particolare riguardo ai minori presenti, seguiti fino all’arrivo dei rispettivi genitori o accompagnatori. Considerata la particolare delicatezza della serata ho deciso di essere presente di persona per tutta la durata dell’evento, fino alle 3.30. Ho potuto constatare una grande attenzione e una forte presenza anche da parte delle forze dell’ordine, che ringrazio, impegnate nel controllo del rispetto delle regole e nella prevenzione di episodi di violenza all’esterno del locale. Resta fondamentale continuare a lavorare insieme per coniugare socialità e divertimento sicuro».
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