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Il primo colpo è il baby Vincenzo Ferrara

di Wainer Magnani
Il primo colpo è il baby Vincenzo Ferrara

E’ un attaccante esterno di 19 anni, arriva dalla Primavera del Sassuolo. Federico Scappi farà rientro dall’Inter

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REGGIO. Il primo colpo di mercato della Reggiana è il baby Vincenzo Ferrara, 19 anni il prossimo 19 giugno, attaccante esterno della Primavera del Sassuolo.

Il secondo sarà il ritorno in granata del centrocampista Federico Scappi, classe 1994, da due stagioni nelle giovanili dell’Inter. La Reggiana è stata obbligata a muoversi sul fronte dei giovani, proprio per non trovarsi spiazzata, com’è successo lo scorso anno.

Vincenzo Ferrara è un destro che gioca a sinistra e nello scacchiere di Zauli andrà a ricoprire il ruolo di esterno sinistro nel centrocampo a quattro oppure nel tridente offensivo. Nel progetto granata sarà chiamato a competere con Davide Matteini per una maglia.

«Ho iniziato a giocare nel Modena – commenta Vincenzo Ferrara – prima di passare al Sassuolo dove sono rimasto per cinque stagioni e le ultime due alla corte di mister Mandelli». Un ragazzo sassolese d’azione anche se la famiglia è originaria del napoletano. Vincenzo ha anche un altro fratellino calciatore: Salvatore, classe 1996, che gioca anche lui nel Sassuolo. «Lo scorso anno ho conosciuto la soddisfazione di poter esordire in serie B contro il Padova». Così com’è stato gratificante il trofeo di cannoniere che ha ricevuto in occasione di un torneo a Piacenza. «E’ stata una bella sensazione ».

Un ragazzo di poche parole anche se ha le idee chiare. «Mi sento pronto per il debutto in una prima squadra – rimarca –. La Reggiana? Io non so ancora niente ma certamente Reggio è una piazza di mio gradimento».

Chi si spende per Vincenzo Ferrara è l’ex granata Paolo Mandelli, attuale allenatore del Sassuolo: «L’è bon». Un’affermazione in dialetto reggiano che è tutto un programma. «Sono cosciente di quello che dico – prosegue Mandelli, per i tifosi granata pisolo – è un attaccante esterno che abbina quantità a qualità. E’ un destro che ama giocare a sinistra perché quando taglia il campo va al tiro con precisione. Può giocare anche centravanti ma di manovra. Non è un bomber ma ha grande dinamismo, tecnica e poi è un giocatore caratteriale. Ha fame e vuole arrivare. Sì, è un bel giocatore».

Mandelli conosce bene la realtà granata e la Prima divisione. «E’ pronto per questo salto di qualità. Sono due anni che è con me facendo passi da gigante. Nell’ultimo torneo che abbiamo fatto a Piacenza è stato premiato come cannoniere e c’erano squadre importanti come Inter, Bologna e Torino».

L’unico appunto è di carattere tattico, dato che Mandelli lo vede più come un esterno sinistro in un tridente d’attacco più che da esterno nel centrocampo. «Non è un tornante, di sicuro, però si adatta bene e ha voglia di imparare. Se gioca tra le due linee o nell’uno conto uno, fa male. Non posso dire che è un bomber ma ha grossi margini di miglioramento. Di sicuro è bravo nel mandare in gol i compagni tanto che quest’anno ha all’attivo diciotto o venti assist».

Va detto che la Reggiava aveva chiesto al Sassuolo anche l’attaccante Berardi, classe 1994 ma è incedibile, così come il centravanti Barbuti (classe 1992) ma è reduce da un grave infortunio (frattura caviglia) e rimarrà a Sassuolo.

Chi tornerà a Reggio è Federico Scappi, classe 1994, dopo i due anni di esperienza all’Inter, prima negli allievi nazionali e quest’anno nella Berretti. Scappi era candidato per entrare nella Primavera nerazzurra ma il responsabile Roberto Samaden ha preferito rimandarlo alla Reggiana per completare la sua maturazione. Potrà essere un’importante pedina a metà strada tra prima squadra e Berretti.

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