Pelister Bitola-Una Hoteles, la Pallacanestro Reggiana cerca il pass per la semifinale del Q-Round
Basket Champions League: oggi la partita in Bulgaria per gli uomini di mister Priftis
Reggio Emilia Parte l’assalto alla Bcl. Oggi alle 15. 30 a Samokov in Bulgaria la Una Hotels sfiderà i macedoni del Pelister Bitola nel quarto di finale del Q-Round 2 a 8 squadre che nel giro di pochi giorni sancirà la formazione qualificata alla prossima edizione di Bcl, con quarti, semifinali e finali l’una dopo l’altra. Solo la vincitrice della finalissima otterrà il biglietto per la prima coppa Fiba, in caso di sconfitta Pallacanestro Reggiana ripiegherà sulla Fiba Cup, l’erede dell’Eurochallenge conquistata nel 2014 e competizione sfiorata nel 2022, quando la squadra di Caja e Cinciarini si arrese all’ultimo atto al Bahcesehir allora guidato da Jamar Smith. Per i biancorossi, tornare nella Bcl in cui tanto bene hanno fatto nel 2024/25 è uno dei grandi obiettivi stagionali, e regalerebbe ulteriore credito internazionale. L’impresa non è facile, perché la formula con costanti gare secche regala sempre insidie. Basta una sera storta al tiro o un fallo di troppo per guastare tutto. In più, il Q-Round 2 è l’unico, tra i tre presenti, a ospitare due teste di serie, Una Hotels e il Paok Salonicco. Secondo pronostico, dovrebbero essere loro a incrociarsi in finale e i greci sono una squadra solida, tosta, con stranieri di gran livello. Ma prima di pensare a quello bisogna arrivarci, in finale. Il debutto odierno è pieno di insidie e prima di tutto di incertezze, il Pelister Bitola rimane un mezzo mistero pur in anni di digitalizzazione globale e scouting reciproco costante.
Lo staff biancorosso non ha avuto molti strumenti per studiare i rivali, se non un filmato di contrabbando ottenuto da Priftis dopo un’amichevole in Grecia. Mai come in questo caso, varrà il principio di pensare prima di tutto al proprio rendimento, a fare le cose giuste in attacco e in difesa senza preoccuparsi troppo di chi ci si trova di fronte. Non funziona mai così, nella pratica, un minimo di adattamento agli avversari arriverà in corsa, quando ci si renderà conto di quali siano le punte altrui. L’attaccante di riferimento dovrebbe essere l’ala Usa Bracy-Davis, vista con discreto profitto in Israele nella scorsa annata. Di certo, per quello che si può capire dalla rosa macedone, la Una Hotels ha un netto vantaggio fisico sotto canestro, con la stazza di Echenique e Cheatham, entrambi attorno ai 210 cm, la potenza di Williams e le leve lunghe di Severini, a cui aggiungere due guardie massicce, Caupain e Barford. I centimetri non si insegnano, i kg di muscoli neppure, e questo aspetto dovrà essere sfruttato il più possibile, evitando trappole allestite sotto forma di zone, di difese iper-aggressive e di velocità costante. Il rischio, a volte, è di incartarsi per cavalcare il teorico punto di forza, discorso valido per la Una Hotels che non conta su troppi attaccanti puri. Toccherà giocare di sistema e cercare i lunghi in area quando sarà possibile, quando lo spazio lo renderà davvero utile e non a priori, E quando servirà creare, arriverà il primo grande collaudo per Troy Caupain, nuovo play titolare che deve dare punti oltre a regia, e per un Barford chiamato a ripetere l’ottimo rendimento offensivo dell’ultima fase del 20242/25, quella in cui si è scordato i carpiati da tre e ha iniziato a assalire l’area con costanza, spazzando spesso via i pari ruolo. In più, per le emergenza, ci sarà pur sempre Jamar Smith. La gara verrà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Fiba e su Teletricolore. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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