Gazzetta di Reggio

Sport

La cerimonia

Dopo la vittoria della Coppa Italia, il Primo Tricolore al Valorugby

Alberto Ferrari
Dopo la vittoria della Coppa Italia, il Primo Tricolore al Valorugby

Reggio Emilia: la cerimonia in municipio per celebrare anche i primi 80 anni della società sportiva

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia È iniziata con le emozionanti immagini della conquista della Coppa Italia, proiettate in Sala del Tricolore, la cerimonia di consegna del Primo Tricolore al Valorugby Emilia. La straordinaria impresa della squadra reggiana è stata sottolineata da un applauso scrosciante che ha accolto in un abbraccio collettivo i giocatori, i dirigenti e lo staff tecnico, guidato dal giovane allenatore Marcello Violi, direttore d’orchestra capace di scrivere un’opera che rimarrà per sempre nella storia della nostra città. Il 28 febbraio infatti, in un Mirabello gremito, duemila spettatori hanno sostenuto i ragazzi del Valorugby, che sono riusciti a battere la favorita Petrarca Padova, regalando a Reggio Emilia il secondo trofeo in assoluto nella storia della palla ovale della nostra città.

Oltre a questo trofeo, il cui valore valica i confini sportivi, la società sportiva Valorugby Emilia ha compiuto 80 anni. Ottanta candeline spente dal soffio di una città intera e celebrate dal riconoscimento più alto che possa essere consegnato a Reggio Emilia: il Primo Tricolore. Una festa che ieri ha visto come invitati tutti i giocatori della squadra, il comparto tecnico, il patron Enrico Grassi e vari membri delle istituzioni reggiane, tra cui consiglieri comunali, forze dell’ordine e infine il sindaco Marco Massari e l’assessora allo sport Stefania Bondavalli. «Festeggiamo -ha sottolineato il primo cittadino - gli 80 anni di storia del rugby a Reggio Emilia con la consegna del Primo Tricolore, il riconoscimento che l’Amministrazione comunale assegna a protagonisti che si distinguono per l’interpretazione dei valori che il nostro Tricolore rappresenta nel mondo. Questo anniversario, insieme alla conquista della Coppa Italia, è l’occasione per riconoscere e testimoniare decenni di passione, di impegno e di sfide che hanno radicato i valori della palla ovale nel cuore della nostra comunità anche al di là del campo sportivo». Parlando dell’importanza dei valori incarnati da questo sport, Marco Massari ha inoltre aggiunto che «il club non sta crescendo solo atleti di talento, ma sta realizzando un investimento coraggioso e serio nel futuro delle nuove generazioni».

Anche l’assessora Stefania Bondavalli ha espresso soddisfazione per questo traguardo raggiunto dalla società reggiana: «Alzare il trofeo per la seconda volta nella storia recente della società, farlo davanti al pubblico di casa e a tanti appassionati, è stata una conferma di Reggio Emilia ai vertici del panorama rugbistico nazionale». Non solo sport, non solo vinti e vincitori. Il rugby è una disciplina che prima di insegnare a fare meta, trasmette i «valori di appartenenza, responsabilità e lavoro di squadra: principi che condividiamo non solo sul campo, ma in ogni ambito della vita. Il rugby prima di tutto è una scuola di vita». Con queste parole il presidente Enrico Grassi ha espresso il suo attaccamento e il suo amore per il rugby e per la squadra, sottolineando che: «la prima squadra è solo la punta dell’iceberg. Insieme a loro crescono centinaia di giovani». Era fiero di sé e dei suoi ragazzi anche il coach Marcello Violi, che emozionato ha ringraziato per l’onorificenza: «Sono orgoglioso di essere l’allenatore di questo gruppo e di far parte di questa società. Un’emozione immensa ricevere questo simbolo, il tricolore, che è sintesi dei nostri valori». Il rugby a Reggio è molto più di una disciplina sportiva: è un «vero e proprio movimento» come Bondavalli ha confermato. Un movimento che parte dai bambini e dai giovani. Proprio loro saranno impegnati domenica in un enorme torneo, che vedrà giocare più di mille partecipanti provenienti da tutta Italia. La prima partita di rugby a Reggio si giocò nel 1946: dopo 80 anni, talento, vittorie e amore per lo sport continuano a guidare il timone del magnifico viaggio del Valorugby. l © RIPRODUZIONE RISERVATA