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Il lutto

Addio alla dottoressa Antonella Messori: ha guidato il Santa Maria Nuova e l’avvio del Core

Addio alla dottoressa Antonella Messori: ha guidato il Santa Maria Nuova e l’avvio del Core

Reggio Emilia: direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola di Bologna fino alla pensione, dal 2020 era presidente del Consiglio di indirizzo e verifica dell’Irccs

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Reggio Emilia  E’ morta la dottoressa Antonella Messori, dopo una breve malattia. Nata a Correggio, laureata in Medicina e Chirurgia a Modena, aveva conseguito le specializzazioni in Pediatria e in Igiene e Medicina Preventiva e il Master regionale in Amministrazione e gestione dei servizi sanitari. La Direzione generale dell’Ausl di Reggio Emilia e i tanti professionisti che l’hanno conosciuta partecipano commossi al dolore della famiglia.

Antonella Messori, dopo avere ricoperto ruoli di vertice all’Ospedale di Carpi e all’Azienda Usl di Modena, a partire dal 2002 e sino al 2015 era all’Azienda Usl di Reggio Emilia, prima come Direttrice di Presidio e Coordinatrice degli ospedali dell’Area Nord a cui era seguita, nel 2010, la direzione del Presidio ospedaliero e del Programma Interaziendale Materno Infantile. Dal marzo 2015 al dicembre 2016 è stata Direttrice generale dell’allora Azienda ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova, dando forte impulso alle attività di assistenza e ricerca dell’IRCCS, presidiando anche i lavori di avvio del CORE e contribuendo al percorso di fusione delle due aziende sanitarie della provincia, divenuto effettivo il 1° luglio 2017. È della fine del 2016 la nomina a Direttrice generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola di Bologna, incarico che aveva ricoperto sino alla data del suo pensionamento, due anni più tardi. Dal 2020 era Presidente del Consiglio di Indirizzo e verifica dell’Irccs di Reggio Emilia, ruolo nel quale ha sostenuto con forza l’importanza dell’attività di ricerca.

«Con Antonella Messori, che consideravo un’amica, la sanità reggiana perde un riferimento importante, di lei ricordiamo l’intelligenza viva, la serietà professionale e la capacità di analisi, unite alla costante apertura a nuovi spazi di approfondimento e alla propensione a instaurare relazioni improntate al garbo e al rispetto - commenta il Direttore generale Davide Fornaciari – Partecipiamo con commozione al dolore della sua famiglia e siamo profondamente vicini al marito Vanni e al figlio Alberto».

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