Ufficio immigrazione, la discussione tra il poliziotto e gli immigrati in sala d'attesa
Questa la testimonianza di un immigrato che martedì, quando si è verificato il nubifragio, si trovava in fila fuori dall'ufficio di via Piave: «La folla fradicia e scioccata si è fatta strada all’interno dei locali, perché era l’unico posto nelle vicinanze dove rifugiarsi. L’agente di polizia che sarebbe dovuto restare all’ingresso si era ritirato dietro a uno sportello. Un minuto dopo è uscito dallo sportello per comunicare alla folla di "violenti" un ultimatum, ricordando il proprio ruolo di "rappresentante dello Stato e della Legge ": chi aveva avuto il privilegio di ricevere un biglietto con il numero poteva restare all’interno dell’edificio; il resto è stato invitato a lasciare "con le proprie gambine" l’ufficio per motivi di sicurezza (nonostante in strada il maltempo non si fosse ancora fermato)»
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