Juventus-Reggiana 2-2: la Regìa non solo pareggia, ma regge bene il confronto
Nell’amichevole di Torino segna subito Girma, poi Conceição recupera. Nella ripresa a segno Vlahovic poi Gondo ma fino all’ultimo i granata hanno tentato il colpaccio
Torino I complimenti fanno sempre piacere anche se si tratta di un'amichevole e di calcio d'agosto. E' però pur vero che mancano solo dodici giorni alla prima partita ufficiale di Coppa Italia ad Empoli. La Reggiana non solo ha pareggiato per 2 a 2 contro la Juventus ma ha retto bene il confronto mostrando ciò su cui in fase di ritiro il tecnico Davide Dionigi ha lungamente lavorato: una precisa identità di gioco.
E' proprio su questo particolare che i granata hanno mostrato di saper reggere il campo giocando una partita ricca di agonismo e mettendo in evidenza un preciso sviluppo del gioco. La Reggiana ha puntato molto sulle ripartenze, sullo sfruttamento delle fasce laterali con Bozzolan a sinistra e Rover a destra, con un centrocampo dinamico con Marras che ha svariato su tutto il fronte d'attacco.
Uno sviluppo della manovra che puntava sull'immediato recupero della palla per andare a finalizzare. Così è nato il primo gol di Girma (21' pt) che ha sfruttato un errore difensivo di Kalulu per andare alla conclusione vincente. In attacco Girma ha fatta da spalla a Gondo, anche perché era assente Manolo Portanova bloccato da un affaticamento muscolare che l'ha costretto a saltare per due giorni l'allenamento. Gondo, tra l'altro, è stato l'autore del gol del pareggio (72') con un colpo di testa su splendido assist di Stulac che ha ingannato Pinsoglio.
A livello difensivo il tecnico Dionigi ha schierato un terzetto inedito, anche per l'indisponibilità di Paolo Rozzio, con Papetti centrale con a destra Libutti (ieri capitano) e a sinistra Bonetti. In porta Motta, ex di turno, è stato autore di alcuni pregevoli interventi. Il trio difensivo si è ben disimpegnato anche se va detto che prima Conceicao (22' pt) e poi Vlahovic (47') hanno trovato la via del gol.
Sugli scudi, in particolar modo, il giovane Bonetti che ha vissuto un sogno passando dalla serie D col Lentigione a doversi confrontare con la Juventus di Yildis e Vlahovic. Va detto che il baby granata non ha sfigurato e lo stesso si può dire del portiere Edoardo Motta. Il tecnico Dionigi ha tenuto in campo gli stessi undici per settanta minuti per aumentare la loro condizione atletica a conferma che questo assetto, al momento, ha buone possibilità di iniziare la stagione, ovviamente con l'inserimento di Portanova e Rozzio. Anche questo è un particolare che non va trascurato: Dionigi ha già “battezzato” un'idea di gioco e una formazione di base. Il tecnico ha voluto giocare d'anticipo e ha ragione anche perché la Reggiana in avvio di campionato se la dovrà vedere con Palermo ed Empoli. Nella ripresa c'è stato spazio anche per i vari Tavsan, Basili, Stramaccioni, Cavallini, Nahounou e Contè ma a suscitare favorevoli consensi è stato Leo Stulac. Il centrocampista ha pennellato alcuni assist illuminanti ma ciò che ha stupito è la sua condizione atletica e la verve che ha messo all'ingresso in campo. Un giocatore trasformato e che sicuramente sarà utile alla causa. La buona prestazione e il risultato positivo contro la Juventus non possono mettere in secondo piano quelle che sono le esigenze di questo organico che è carente in alcuni ruoli a livello di titolari e più in generale come completezza nei vari reparti. Il ds Fracchiolla ne è consapevole, così come lo stesso Dionigi. Per arrivare alla chiusura del cerchio occorrono almeno tre giocatori di categoria e almeno due giovani affidabili.