Tutino: «Lavori, stradali, tempistica stabilita dal bilancio»
L’assessore alla mobilità sul caos di viale Isonzo: «Costretti a lavorare in ottobre, lo stabilisce la legge»
REGGIO EMILIA. «Ma farli di notte no? E’ una vergogna». Attraversare la città è stata un’impresa, ieri, per migliaia di automobilisti, arrabbiati per aver passato muniti preziosi intrappolati nelle lunghe code che hanno segnato la loro giornata. I messaggi giunti alla Gazzetta sono tutti dello stesso tenore e terminano con la parola «vergogna». «Lo so, il luogo comune è “perché i lavori non sono stati fatti in agosto?”» dice l’assessore alla mobilità Mirko Tutino. «Il problema, però, è molto semplice e riguarda il bilancio. Come stabilito dalla legge stabilità, è impossibile assegnare i lavori di asfaltatura prima della fine primavera. I bilanci previsionali, infatti, vengono approvati sempre più tardi.
A Reggio, quello del 2014, è stato licenziato addirittura nel marzo di quest’anno. Questo perché il budget viene determinato solo a inizio anno e, inoltre, il Comune di Reggio ha adottato un sistema contabilità con investimenti finanziati solo se coperti dall’incasso degli oneri. Quindi possiamo spendere solo dopo aver incassato. Non è più possibile anticipare i costi, come accadeva prima. Questo ha determinato il ritardo».
A metterci lo zampino è stato anche il meteo, visto che dal 15 giugno al 15 settembre, dice l’assessore, «abbiamo avuto piogge frequenti, durante circa il 40% del periodo».
Le nuove asfaltature ora in atto sono state decise lo scorso aprile. «Il piano è stato approvato a bilancio dalla giunta precedente» sottolinea Tutino, nominato assessore il mese successivo. «La questione delle spese a bilancio è molto importante, perché non permette di programmare causando disagi come nel caso in questione. Contiamo però di mettere mano alla questione per quanto riguarda il 2015 tramite un confronto tra l’associazione dei Comuni Anci e il governo. Il caso, infatti, si riverbera anche sul piano scuole, con lavori che vengono cominciato anche con gli istituti aperti. Abbiamo bisogno di un meccanismo più flessibile».
Placare gli animi inviperiti dei cittadini e diluire il numero delle richieste di informazioni - giunte anche ieri ai centralini - non sarà gioco facile. «Nessuno pensi che le strutture del Comune si divertono a fare del male ai cittadini - conclude Tutino - Siamo costretti a effettuare i lavori in ottobre a causa di questa organizzazione». (e.l.t.)
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