Gazzetta di Reggio

ndrangheta

Coffrini solidarizza, ma Spadoni lo gela

di Elisa Pederzoli
Coffrini solidarizza, ma Spadoni lo gela

Il sindaco: «Pieno appoggio». La replica: «Messaggio strumentale». E poi bacchetta i parlamentari reggiani

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REGGIO EMILIA. «Ringrazio i sindaci che mi hanno espresso vicinanza, vicinanza che però non può e non deve essere strumentalizzata ad hoc per ripulirsi l'immagine. Mi riferisco a Coffrini: il suo messaggio mi è sembrato chiaramente strumentale». La parlamentare del Movimento 5 Stelle commenta così il messaggio di solidarietà che ieri è arrivato al suo indirizzo da parte del primo cittadino di Brescello.

Sulle intimidazioni ricevute dall’onorevole, a margine del comizio in piazza Martiri del 7 luglio sabato pomeriggio da tre individui che le hanno intimato di non nominare più l’imprenditore calabrese Francesco Grande Aracri, dal Comune di Brescello infatti scrivono: «La vicenda che ci ha visti protagonisti, nostro malgrado, nelle ultime settimane ci ha portato a una seria presa di coscienza di quanto ancora ci sia da fare in questa direzione, perciò l’onorevole Spadoni e a tutti coloro che da anni combattono in prima linea su questo fronte, confermiano il nostro pieno appoggio».

Parole che evidentemente per la parlamentare non bastano a cancellare le dichiarazioni di Coffrini sullo stesso Grande Aracri, fatte durante la video-inchiesta di Cortocircuito, e la successiva manifestazione di piazza, avvenuta anche alla presenza degli stessi figli dell’uomo sottoposto a misure di prevenzione personale e patrimoniale.

Ma la rappresentante pentastellata non le manda a dire nemme ai “colleghi” parlamentari reggiani. «Ho ricevuto tante chiamate e messaggi di solidarietà e vicinanza in questi gironi. Mi piacerebbe sapere dai miei colleghi parlamentari reggiani cosa ne pensano di quello che è successo, invece da loro ho sentito un silenzio abbastanza assordante. Io – sottolinea la Spadoni – indipendentemente dall’orientamento politico che non c’entra nulla quando si parla di queste cose, un messaggio a loro lo avrei sicuramente mandato».

Sul grave episodio di sabato sono in corso serrate indagini da parte dei carabinieri del Reparto Operativo, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna. Stanno sentendo persone, testimoni, visionando immagini e fotografie della piazza di sabato, per arrivare a identificare i tre uomini.

Un fatto del quale con ogni probabilità parlerà anche la prossima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Reggio, presieduto dal prefetto reggente Adriana Cogode. In quella sede, alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, potranno valutare se predisporre eventuali misure di sicurezza nei confronti della parlamentare.

Agli 800 messaggi di solidarietà che la Spadoni ha detto di aver ricevuto in questi giorni si aggiungono anche quello di Libera Coordinamento di Reggio e di Legambiente Reggio. «Non solo a Brescello ma in tutta la provincia, la situazione necessita non solo di una presa di posizione chiara e trasparente da parte delle amministrazioni e delle organizzazioni politiche, ma anche di provvedimenti concreti che fino ad oggi sono in larga parte mancati – si legge nella nota di quest’ultima – Legambiente chiede quindi che le istituzioni e le autorità preposte garantiscano massima attenzione al fenomeno, affinché il riconoscimento della oggettiva presenza mafiosa in regione e la presa di coscienza dei suoi pericoli per la vita di imprenditori e cittadini, siano supportati da efficaci azioni di tutela e salvaguardia della comunità».

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