Tutti lungo gli argini a vigilare sul Po in piena
Notte di mobilitazione generale per protezione civile e vigili del fuoco Ore di paura per chi abita e lavora vicino al fiume, soglia d’allarme superata
BORETTO. Alla soglia dei sette metri e mezzo. Questo il valore che, secondo le stime, dovrebbe raggiungere il Po nelle prossime ore. Un valore alto, che porterà tutti gli enti preposti a vigilare con la massima attenzione, a maggior ragione se dopo il passaggio della piena – previsto tra il pomeriggio e la sera di oggi – dovessero verificarsi nuove precipitazioni, come indicato dalle previsioni meteo.
Non ci si sono situazioni che facciano temere un’'emergenza da rischio idraulico, ma visto che sarà superata la soglia dei 7 metri, si è resa necessaria l’attivazione delle procedure per fronteggiare la criticità. Il sindaco Massimo Gazza ha riferito, nella riunione straordinaria che si è svolta ieri pomeriggio in Comune, che si tratterà di una piena lunga e anomala, in quanto interessa soprattutto il tratto di fiume che va da Casalmaggiore a Borgoforte.
PROTEZIONE CIVILE. Da questa notte, i volontari della protezione civile “Eridanus” si stanno alternando per pattugliare l’argine. Osservati speciali sono la presenza di eventuali infiltrazioni o la presenza di roditori, non nuovi a costruire le proprie tane in prossimità dell’argine stesso, minandone la stabilità. Circa venti i volontari impiegati, che saranno organizzati in turni da cinque persone fino a quando l'allerta non sarà cessato.
IL COC. Come da prassi, in queste situazioni d'emergenza, a Boretto e negli altri comuni rivieraschi è stato attivato il Coc. Si tratta del Centro operativo comunale – che ha sede in ogni Comune – e che viene attivato in particolari situazioni di emergenza. In queste ore in tutta la Bassa queste strutture si sono attivate per fronteggiare la piena e garantire un coordinamento tra le varie forze in campo. Il “cuore” di tutto è la sala operativa, dove le varie funzioni (sei in tutto) vengono gestite e allertate in caso di necessità. Nella sala telecomunicazioni è invece possibile mettersi in contatto con tutti gli altri Coc e con i volontari che operano all’esterno, grazie a specifiche attrezzature in grado di funzionare in autonomia anche in caso di assenza di elettricità. Nella struttura d’area strategica, infine, la giunta comunale elabora le documentazioni necessarie (permessi, cartografie e altro) e dirama le comunicazioni di pronto intervento.
PROCESSIONE CONTINUA. Già di prima mattina, sono stati numerosi i borettesi – ai quali si sono aggiunti anche tanti venuti da fuori – che hanno osservato con curiosità e apprensione la crescita del grande fiume. Un’apprensione che ha tenuto banco per diverse ore in quanto una pioggia insistente ha imperversato fino alla tarda mattinata. Poi il tempo è improvvisamente cambiato ed è arrivato il sereno, anche se il Po non ha smesso di aumentare di livello, con una media di circa 5 centimetri l’ora. Da osservare a piedi o anche solo di passaggio in macchina, la piena è sempre un evento che suscita curiosità, soprattutto in chi non vive in prossimità del fiume.
RAFFRONTO COL PASSATO. Qualora le previsioni fossero confermate – e i margini di errore, a questo punto, sono piuttosto minimi – quella in corso sarebbe a buon titolo la terza o la quarta piena dall'inizio del secolo. Certo, siamo ben lontani dalla soglia di 9 metri e 6 centimetri che il Po toccò nell’ottobre 2000, ma siamo in un contesto molto simile a quello di altri eventi importanti come quelli del novembre 2002 (7,57) e del maggio 2009 (7,41 centimetri). Le piene del novembre 2010, del novembre 2011 e del maggio 2013 restarono abbondantemente sotto i 6 metri e mezzo.
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