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il caso

Sale scommesse anche vicino alle scuole

Sale scommesse anche vicino alle scuole

Si chiamano “centri trasmissioni dati”: si gioca sui siti web e questo permette di aggirare le regole e sfuggire ai controlli

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REGGIO EMILIA. Il gioco d'azzardo è sempre un passo avanti. Per sfuggire ai vincoli e ai paletti che i Comuni cercano di introdurre per contrastare la diffusione delle sale slot e vlt, le società e i gestori del gioco d'azzardo legalizzato aprono nuove strade: dalla apertura di Centri trasmissioni dati, in cui in si scommette su siti web all'estero, all'introduzione dei cosiddetti totem per sostituire con postazioni internet o ipad, le slot machine, laddove le norme si sono fatte più rigide, come in provincia di Bolzano e in Liguria.

A Reggio, il primo Centro trasmissione dati (questa l’esatta definizione) ha aperto da poco in viale Regina Margherita (nelle immediata vicinanze del Polo Scolastico di via Makallè) mentre un altro è in fase di apertura in Largo Gerra (non lontano dal liceo scientifico “Aldo Moro”) e sulla vetrina svettano le scritte “casinò”, “games”, “poker”. In una città come la nostra che è al sesto posto in Italia per volume di giocate, con 760mila euro spesi solo nel 2013.

A denunciare l'arrivo nella nostra città di questo tipo di sala scommesse, è stato ieri in Prefettura il presidente del Conagga e del Centro Papa Giovanni XXII, Matteo Iori, in occasione della presentazione della Guida sui rischi del gioco d'azzardo.

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«Si tratta - ha spiegato Iori - di “uffici” consentiti dalla legge italiana nei quali si può liberamente scommettere sui campionati di calcio esteri o altre discipline, puntando su siti web stranieri. Un'operazione consentita perché in questi uffici non si scommette, ma si raccolgono le puntate che poi vengono trasferite» Ma, aggiunge Iori, «senza i controlli a cui sono sottoposte le sale scommesse Snai, a partire dall’attenzione per i minori. Non so come vengono riscosse le eventuali vincite, ma quello che mi preoccupa di più è che aprano nelle vicinanze delle scuole».

Dopo i Centri trasmissioni dati, potrebbe essere la volta dei cosiddetti "totem". Si tratta di postazioni internet o di semplici ipad su cui è possibile scommettere.

«L'unica differenza - spiega sempre Iori - è che invece di denaro, in premio ci sono prodotti come una ricarica o un ipad». Questi Totem si stanno diffondendo in provincia di Bolzano e in Liguria, dove gli enti locali hanno stretto le maglie e reso la vita difficile a slot machine e sale vlt, introducendo quei vincoli che le leggi nazionali non prevedono.

Sempre ieri il questore di Reggio, Isabella Fusiello, affiancata dal vice prefetto vicario Adriana Cogode, ha denunciato la sua impossibilità a non dare le concessioni per l'apertura di nuove sale slot e vlt.

«La legge - ha affermato il questore - non consente alcuna discrezionalità, ma c'è l'obbligo di concedere entro 90 giorni l’autorizzazione ed è prevista una penalità per ogni giorno di ritardo. La stessa situazione non è prevista per altre tipologie di licenze, anche se i cittadini i sindaci mi chiedono di intervenire».

Oggi sono poche e spuntate le armi nelle mani dei sindaci. Quello di Reggio Luca Vecchi ha rimarcato che «sta crescendo la consapevolezza sui rischi del gioco d'azzardo, ma i Comuni debbono arrangiarsi.

A Reggio abbiamo assunto provvedimenti amministrativi intervenendo sul regolamento edilizio e spostando queste attività nelle zone produttive e imponendo di disporre di un certo numero di parcheggio e il divieto di monetizzarli. Forzando al massimo le norme». Ma ha anche ricordato «i tanti ricorsi pendenti, anche se per ora non abbiamo mai perso».

Negli ultimi vent’anni tutti i governi sono intervenuti per liberalizzare il gioco d'azzardo e se l'Italia è il paese dell'Unione Europea in cui si gioca di più, una ragione ci sarà. Non certo quella economica per lo Stato, che incamera 8 milioni di euro l'anno, ma per combattere la ludopatia (che colpisce in Italia 256mila persone e altre 750mila sono giocatori a forte rischio), spende molto di più.

Roberto Fontanili

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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