Gazzetta di Reggio

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Il tesoro delle cosche: "Tutto nella legalità, solo sudore e lavoro"

di Tiziano Soresina
Il tesoro delle cosche: "Tutto nella legalità, solo sudore e lavoro"

La famiglia Vertinelli sta preparando un dossier in vista della convalida. Il difensore: "Guadagni legali, possiamo dimostrarlo"

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MONTECCHIO. Il giorno dopo il maxi sequestro di beni. Per la famiglia Vertinelli non sono certo le ore della rassegnazione bensì della reazione, partendo dall’incontro-chiave con l’avvocato difensore Alessio Fornaciari per infilare in una memoria difensiva le repliche a questa “aggressione” patrimoniale.

Si avvalgono di un professionista di Parma che lavora da tanti anni con i Vertinelli. «Si stanno raccogliendo tutti i documenti – spiega l’avvocato Fornaciari – per dimostrare la liceità di quanto creato od acquistato, attraverso mutui e finanziamenti. Sono documenti che parlano di tanti anni di sacrifici, di tanto lavoro».

E il tempo stringe, perché questa memoria difensiva deve essere pronta per la convalida dell’ingente sequestro, presumibilmente in arrivo entro una settimana. La Corte sarà composta dal presidente Francesco Caruso, giudici a latere Cristina Beretti ed Andrea Rat. Sono bloccate le quote societarie della impresa Vertinelli Srl di via Galileo Galilei e della Edilizia Costruzioni Generali Srl di Montecchio nel decreto che dispone il sequestro. Ma anche le quote della Bar tangenziale Nord-Est Sas - titolare di un bar sulla tangenziale di Montecchio - e della Mille Fiori Srl: è il noto ristorante "Millefiori" di strada Calerno.

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Tra gli immobili: un complesso da tre alloggi e autorimesse a Gattatico; un altro analogo a Montechiarugolo (Parma); tre complessi (uno da 8 alloggi, l'altro composto da 10 con 2 autorimesse e un magazzino, un terzo con appartamento, opificio, magazzino, negozio) e due appartamenti a Montecchio; un terreno a Crotone e un complesso da 9 alloggi a Isola Capo Rizzuto. Inoltre, due auto e due ciclomotori oltre a disponibilità finanziaria da quantificare.

Il ristorante “Millefiori”, gestito da Giovanna Schettini (moglie di Giuseppe Vertinelli, fratello di Palmo), anche se con i conti bloccati e senza liquidità, vuole però andare avanti e resta aperto, anche se – come riferisce il ristoratore – sono piovute diverse disdette, una addirittura riguardante una cena di agenti.

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