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Gasolio e gomme rubate nel giro di affari illeciti

Elisa Pederzoli
Gasolio e gomme rubate nel giro di affari illeciti

Nelle carte le rapine ai danni di autotrasportatori e una serie di raid furtivi. Nella lista dei ricettatori emergono molti nomi finiti nell’inchiesta della Dda

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REGGIO EMILIA. Non solo estorsioni. Nella lunga lista di capi di imputazione dell’ordinanza ci sono anche reati “di strada”, come furti e rapine. Le carte lo raccontano: sono furti di gasolio, rapine ai danni di autotrasportatori di pneumatici. E, quello che colpisce, è che Reggio finisce sempre per essere il centro operativo.

Nelle carte si legge anche il verbale con il quale un autotrasportatore di Suzzara con un carico di pneumatici, nel luglio 2011, denuncia un fatto grave: fermo in piazzola sull’A1 nei pressi di Parma viene avvicinato da un uomo che lo obbliga, sotto la minaccia di una pistola, di procedere e uscire al casello di Reggio. Poi, una volta in una strada comunale, lo fanno scendere dal camion, lo caricano in auto e viene sequestrato fino alle 6 del mattino quando lo abbandonano abbandonato nei pressi di Moglia (Mantova).

A trovare la refuritva sono stati i carabinieri di Gualtieri. Le indagini conducono a Giuglio Giglio e Pasquale Riillo, indicati quali ricettatori degli pneumatici oggetto della rapina. Scattano le perquisizioni.Nei locali della Giglio S.r.l., a Gualtieri, nell’abitazione di Giulio Giglio a Montecchio a a casa di Pascquale Riillo. Nomi che sono finiti entrambi nell’inchiesta “AEmilia” e sono stati colpiti da ordinanza di custodia.

Pasquale Riillo, intercettato, il giorno stesso dice: «Non è che siamo andati a rubare noi capito! Perchè te lo devi immaginare che c'è qualche che non va! No? Lo fai perchè pensi di fare l'affare... (...) ti fai prendere dell’affare, guadagno 50 euro a gomma, guadagno perso perchè poi capitano queste situazioni di m... da oggi in poi vado ad acquistare solo roba nei negozi e mi faccio fare anche la dichiarazione... si fraticè!». Gli risponde Giglio: «Tu hai capito che senza fare un c..., adesso scatta la ricettazione. Senza c'entrare nulla, l'incauto acquisto, senza c'entrare niente...».

Si parla anche di gasolio nei dialoghi intercettati in anni di indagine dai carabinieri. E’ tale Massimo (non meglio identificato) a dire: «Lunedì come arrivano già c'ho un posto là vicino.. più o meno.. dove dormono.. che ce ne sono 3000 litri li tira e serviamo subito a coso.. e poi vanno e fanno il carico di 13000.. capito?». Non sfuggono all’attenzione della cronaca i furti di gasolio. I giornali ne parlano. E gli indagati li commetano.

Dice Massimo a Salvatore Richichi: «L'hai letto tu?». Si rifersce al giornale. Risponde: «Sul quotidiano si diceva fossero stati asportati 150.000 litri di carburante». Un dato che non corrisponde al vero. Massimo lo giudica esagerato con un’emblematica espressione in dialetto calabrese: «…Manchi i cani!». Rispetto a un altro articolo in cui si dice che erano quattro i ladri, si chiedono se sono stati visti.

Quello che sembra però emergere con chiarezza è un’articolata attività illecita di furti di gasolio, che prende di mira anche i consorzi agrari. Carburante che viene rivenduto a nomi che compaiono nell’inchiesta. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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