Il ministero indaga sulle autostrade chiuse
Verifiche sull’attuazione del piano neve, nel mirino c’è l’Autosole. Forti dubbi sul «Piano neve»
Correttezza dell'emanazione dei codici “rosso” e “nero” (blocco totale della circolazione), conformità dell'uso dei mezzi per il piano neve, correttezza della comunicazione ai viaggiatori. Sono questi alcuni dei punti che si sta procedendo a verificare al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, relativamente alla chiusura di alcune tratte autostradali per il maltempo. Lo si legge in una nota del Ministero, che precisa che nell'incontro con la società Autostrade sono state esaminate le attività messe in campo. Il Ministero spiega che si sta procedendo a verificare: la conformità dell'utilizzo delle attrezzature e dei mezzi al piano neve, con particolare riferimento al numero e alla frequenza dei passaggi dei mezzi lama; l'esecuzione del trattamento preventivo del manto stradale e dell'abbattimento dello strato nevoso con solventi e cloruri; la correttezza della emanazione dei codici (rosso e nero); l'effettuazione del servizio di sgombro neve in corrispondenza degli ingressi in autostrada e delle aree di servizio; la correttezza della comunicazione all'utenza autostradale; il coordinamento tra le diverse Società concessionarie. A fronte della chiusura di tratte autostradali a causa del maltempo - precisa la nota - la normale attività ispettiva della Struttura di Vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è attivata nella giornata di ieri 5 febbraio.
La società Autostrade è stata convocata per acquisire elementi utili alla valutazione di quanto accaduto (era presente il coordinatore dei tronchi autostradali di Aspi): sono state esaminate le attività messe in campo dalla società Autostrade per far fronte agli eventi e previste dalle linee guida emesse dal Centro di Coordinamento di Viabilità Italia del Ministero dell'Interno e recepite dai «Piani neve» predisposti dalla Società e comunicati al Ministero. L'analisi si è soffermata sulle turbative meteorologiche che hanno determinato l'emanazione del «codice rosso» previsto dalle Linee Guida con fermo in carreggiata e all'esterno dei caselli dei mezzi pesanti. Il codice rosso è stato pressoché continuo sulla A1, con estensione massima tra Milano e Firenze. Durante il codice rosso la circolazione dei veicoli leggeri, adeguatamente attrezzati, è stata sempre consentita. Il codice nero è stato dichiarato per una breve tratta della A14 presso Bologna tra San Lazzaro e Borgo Panigale, verso Milano.
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