«False patenti, in caso di incidente risarcimenti difficili»
L’avvocato Colotto: «Se la controparte non è assicurata interviene il Fondo del Consap ma è dura»
REGGIO EMILIA. Restare vittima di un incidente stradale quando la controparte non è assicurata o, peggio ancora, si dà alla fuga, comporta non pochi grattacapi. Per tutelare questi utenti della strada esiste infatti il Fondo di garanzia vittime della strada, istituito con una legge del 1969 e gestito dalla Consap (Concessionaria servizi pubblici assicurativi spa).
«Negli ultimi anni ottenere i risarcimenti è diventato più complesso - spiega l’avvocato reggiano Maurizio Colotto, che si occupa di molti di questi casi - anche perché in passato sono avvenute numerose truffe e pertanto i controlli sono diventati più rigorosi. Il risultato che è le transazioni sono diminuite drasticamente e il Fondo liquida sempre di più soltanto in presenza di una sentenza di un giudice. Dunque bisogna avviare una causa e portarla avanti».
E in questo caso i tempi non sono sempre spediti. «Resta il fatto - aggiunge l’avvocato Colotto - che resta un importante tutela, soprattutto in casi di incidenti mortali».
I massimali previsti per legge sono di cinque milioni di euro per danni a persona per sinistro e un milione di euro per danni a cose per sinistro.
Le ipotesi coperte dal Fondo sono quelle dell’auto pirata, dell’auto non assicurata, della vettura posta in circolazione contro la volontà del proprietario e della vettura che ha una polizza con un’assicurazione in liquidazione.
Spesso gli utenti senza assicurazione sono stranieri, anche se il fenomeno riguarda anche tanti cittadini italiani. «Ad esempio, sto assistendo due extracomunitari - spiega l’avvocato Colotto - che hanno fatto un incidente con degli automobilisti italiani che li hanno truffati, fornendo loro dati falsi. In questo caso, se non si riesce ad identificare la persona coinvolta, è necessario avviare una causa e chiedere il risarcimento al Fondo».
I furbetti dell’assicurazione non dovrebbero comunque avere vita lunga. «Dal prossimo 18 ottobre - dice Arrigo Bonfanti, titolare all’agenzia Allianz di Guastalla - non ci sarà più l’obbligo di esporre il tagliando assicurativo cartaceo, che sarà sostituito da quello elettronico. I controlli verranno effettuati con i sistemi come Targa System, tutor, autovelox e telecamere, che attingeranno alle banche dati a disposizione e potranno identificare facilmente le vetture che circolano senza copertura».
Un fenomeno che in Italia si stima riguardi 4 milioni di vetture e che potrà essere contrastato soltanto con l’utilizzo massiccio della tecnologia (che dove viene già utilizzata sta dando grandi risultati). «La normativa diventa dunque più stringente - prosegue - e contrasterà in modo più efficace questo fenomeno, che tra l’altro costringe le compagnie assicurative a dover aumentare i loro stanziamenti per finanziarie il Fondo di garanzia».
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