La Grissin Bon fa il botto
Basket serie A: dominio biancorosso in gara 1 della finalissima con Sassari
REGGIO EMILIA. Fa il botto la Grissin Bon in gara 1 della finalissima scudetto. I biancorossi si mangiano Sassari, rimasto con la testa in Sardegna, in un primo tempo spaziale in cui tutto gira come avrebbe dovuto. A nulla serve il colpo di coda dei sardi perchè la gara era già decisa sull’inatteso e meritato +20 all’intervallo. Il team di Sacchetti, nerissimo al termine del match, torna in via Guasco domani sera per una gara 2 che vedrà rientrare il temibilissimo centro Lawal, fuori ieri sera per la squalifica.
Come ampiamente previsto, Menetti abbandona il quintetto piccolo, scelta vincente nella semifinale con Venezia per far posto nello starting five ai muscoli e ai centimetri di Chikoko - in campo con Cinciarini, Kaukenas, Silins, Polonara - per contrastare i fisicati lunghi sassaresi.
Parte con la testa giusta, la Grissin Bon, nonostante scvivoli subito, trova poi canestri esaltanti (Polonara e quindi Kaukenas) per il primo vantaggio: 10-5 al 4’. Scappa però Logan che riporta i sui sul -3. Il coach Menetti cambia le carte in tavola, puntando su Della Valle e Lavrinovic. Dai liberi prodotti dal fallo del centro lituano parte l'avanzata dei sardi. Che in 2’ scarsi impattano, approfittando del gran numero di palle perse dai reggiane. Sassari però non ha mordente e la Grissin Bon replica con forza. Il colpo ferale lo tira “Big Darjus” da distanza siderale: è il 18 a 10 a -2’30” al gong. E’ ancora Lavrinovic, dopo la tripla sganciata da Brooks, a tenere Reggio avanti (20-13). Il lungo lituano commette però il suo secondo fallo e Menetti, scuotendo la testa, è costretto a farlo sedere in panca. Entra Cervi, atteso dopo il lungo periodo di abulia, a dare il suo contributo. E finalmente lo fa, il centro reggiano. Sassari, pur sbagliando tanto dall’arco, resta comunque in corsa ed è solo mano calda di Polonara da tre a rimettere Reggio sul +7 (23-16). Sanders ci mette però lo zampino per il 23-18 con cui si chiude il quarto.
All’inizio del secondo periodo, Sassari trova punti pesanti da Dyson e Sanders. E per fortuna che Kaukenas inganna la difesa avversaria e Della Valle è preciso dalla riga bianca, così Reggio resta sempre avanti e sprinta, addirittura. Al 3’ la stoppatona da paura di Silins su Sanders cui fa seguito, sul ribaltamento di fronte, la schiacciata di Cervi. Reggio urla la propria forza: Silins, ormai lanciatissimo, firma la bomba del 33-22. Schizza in piedi il Bigi per un urlo ancora più forte, ancora più intenso.
Continua a tenere alla grande la difesa biancorossa: l'unico che riesce a penetrarla è Dyson, mentre di qua l’attacco continua a girar bene. Praticamente alla metà del quarto si tocca il vantaggio di 17 punti (41-24). Un paio di canestri sardi, poi Reggio si riprende tutto il vantaggio e, addirittura, lo migliora: 47-28 con un grande Polonara. Abbandonata per un attimo la mollezza, i sardi costringono i reggiani a sprecar qualche fallo di troppo. Li frena subito Silins dai 6.75 e quindi, a un niente dalla sirena, Cinciarini per un +20 (52-32) meritato e bellissimo.
E’ addirittura di 22 punti la supremazia reggiana, giocati 2' del secondo quarto in cui Sassari non riesce a segnare su azione. L’unico acuto è di Sanders, il solo in grado di infastidire Reggio. Che dilaga. La schiacciata di Silins al 4’ vale il 58 a 34. Due giocate veloci, un paio di contestabili fischi arbitrali e i sardi riducono il gap sotto i 20 punti (59-49 al 6’).
Alza il pressing Sassari, recupera palle importanti e le trasforma nei canestri che portano al sino al -17 (62-45) che diventa -18 (64-46) al termine del terzo periodo.
Tiene duro, Reggio, nonostante il “ricambio” in campo. Senza Cinciarini, a portar palla (non benissimo, va detto) è Kaukenas mentre Chikoko fa buone cose, fra cui il canestro del 66 a 46. Recupera Sassari, aggrappata alle mani di Sanders. Il suo gioco da tre punti e il successivo contropiede di Dyson è il - 13 con Reggio che ha perso lucidità. Menetti si vede costretto a ributtare nella mischia “Big Darjus” per fermare l’ondata sarda. Kaukenas da tre allontana la paura, ma Devecchi punisce per il -12. Ancora lituana, stavolta di Lavrinovic, la tripla che spinge giù di nuovo il Banco di Sardegna. Al 5’ il tabellone luminoso dice 73-58. Ma Kadji sa far male per un paio di volte. Stringe i denti la Grissin Bon che trova in Polonara l’Mvp che chiude i conti. La parola fine su gara 1 la metterà poi Silins da tre a meno di 2’ al gong, mentre la tripla del delirio che dà il via alla festa sarà di Della Valle, fantastico dai 9 metri. Con questa immagine negli occhi si aspetta con fiducia gara 2.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
