«Siamo stati a lungo perfetti ma gara 2 sarà molto più dura»
Il coach Max Menetti chiama a raccolta il pubblico: «Abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi» La rabbia del tecnico ospite Sacchetti: «Nella prima parte del match non siamo riusciti a fare nulla»
REGGIO EMILIA. «Nei primi due quarti siamo stati perfetti, non c'era molto da fare, i ragazzi hanno fatto tutto al massimo, hanno messo in campo tutto quello che abbiamo provato in questi tre anni».
Cerca di rimanere freddo Max Menetti dopo la splendida vittoria all'esordio nella finale scudetto e pensa già a gara 2: «Per martedì dobbiamo essere tutti al massimo e soprattutto il pubblico deve esserlo, abbiamo bisogno dei tifosi, loro saranno la chiave della prossima gara» è il suo appello. «In questa partita – prosegue – abbiamo giocato in cinque e mezzo, martedì dobbiamo essere in sei. I nostri tifosi sono stati splendidi, ci hanno sostenuto per 40 minuti e sono stati preziosissimi. Martedì devono esserlo ancora di più, questo è il messaggio che voglio che passi. Abbiamo visto quanto è stato prezioso per Riccardo Cervi il calore del pubblico, quanto lo ha sospinto, e Riccardo è stato prezioso: per la taglia fisica di Sassari, questa è una serie più adatta a lui. Adesso anche i tifosi devono riposarsi, ed essere pronti per martedì». In attesa di una reazione di Sassari: «Conosco quella squadra, conosco bene Meo, immagino cosa potrà dire ai suoi ragazzi e ci aspettiamo che loro si presentino molto determinati. La partita di martedì sarà ancora più complicata e difficile di questa, e noi dobbiamo essere pronti, a partire dal nostro pubblico: si riposi, e si prepari per un'altra serata di tifo al massimo». Il bollettino dei feriti non sembra piangere ulteriormente: «Kaukenas è caduto, poi ha preso un'altra botta al ginocchio, ma io ormai non voglio più sapere nulla degli infortuni, noi pensiamo solo a tornare in palestra, e a rimanere concentrati». Con un carico di motivazioni che cresce sempre più: «con le motivazioni che abbiamo adesso potremmo andare ad avanti a giocare fino ad agosto senza fermarci». «Abbiamo fatto quello che non credevo succedesse, non abbiamo capito niente di cosa si deve fare in una finale. Sotto di 20 all'intervallo, senza nemmeno il bonus usato, non siamo riusciti a fare nulla». È spietato con i suoi Meo Sacchetti: «La partita non è nemmeno iniziata, la stessa squadra della serie con Milano non può fare un primo tempo del genere». «Qualcuno – continua - forse si crede il più bravo, ma poi bisogna dimostrarlo sul campo. Se martedì giochiamo con lo stesso atteggiamento, ne prendiamo altri 20 e torniamo a Sassari. Loro hanno giocato bene, ma noi ci siamo limitati da soli. Non è solo una questione di tiri sbagliati». E ora? «Il rientro di Lawal potrà aiutarci, lui dà molto energia, ma la differenza è altrove».
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