Gazzetta di Reggio

L’insegnante in silenzio davanti al giudice

L’insegnante in silenzio davanti al giudice

REGGIO EMILIA. La maestra d’asilo, difesa dall’avvocato Romina Ferrari, dopo la notifica della misura cautelare è comparsa di fronte al giudice per l’interrogatorio di garanzia e in quella sede ha...

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REGGIO EMILIA. La maestra d’asilo, difesa dall’avvocato Romina Ferrari, dopo la notifica della misura cautelare è comparsa di fronte al giudice per l’interrogatorio di garanzia e in quella sede ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Chi l’ha incontrata riferisce che è sconvolta per le pesanti accuse che le sono state rivolte, che sono giunte del tutto inaspettate, come una doccia fredda, e conta di poter dimostrare, anche con la testimonianza delle colleghe, di aver sempre svolto il suo lavoro in modo corretto.

La donna ha alle spalle una lunga esperienza come maestra e non risultano addebiti a suo carico in passato.

Il reato contestato, che è ovviamente tutto da provare, è quello di maltrattamenti in famiglia, che prevede la reclusione da due a sei anni per “chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un’arte”.

La maestra avrà modo, nelle sedi competenti, di poter fornire la sua versione dei fatti e spiegare quanto si vede e si sente nei filmati realizzati di nascosto dalla squadra mobile e che al momento costituiscono l’indizio più grave nei suoi confronti.

Al momento il suo legale ha preferito non rilasciare dichiarazioni su questo delicato caso, limitandosi a dire che è necessario essere cauti in quanto ci sono ancora molti aspetti da chiarire. In particolare, in queste ore l’avvocato che difende l’insegnante sta attendendo gli atti dell’inchiesta e poi valuterà come procedere nella difesa della sua assistita.

La maestra al momento non risulta sospesa dal servizio (anche se il Comune ha già avviato l’iter in questo senso), ma del resto con il provvedimento emesso dal gip non può mettere piede in alcun asilo reggiano. Il Comune avrà tempo per fare le sue valutazioni e poi prendere una decisione, anche in base a come si evolverà la vicenda giudiziaria.

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