Gazzetta di Reggio

Cattedre vacanti: all’appello mancano decine di docenti

di Luciano Salsi
Cattedre vacanti: all’appello mancano decine di docenti

A Reggio Emilia i ritardi delle nomine riguardano soprattutto gli insegnanti di sostegno. La soluzione? L’orario ridotto

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REGGIO EMILIA. Non tutto fila liscio in questi primi giorni di scuola. Il ritardo nelle nomine determina la mancanza di decine di insegnanti, soprattutto di sostegno ai disabili. I capi d'istituto stanno convocando i candidati alle supplenze, ma le operazioni sono complesse e non si concluderanno prima di sabato. Nella migliore delle ipotesi, quindi, le cattedre ancora vacanti saranno coperte da lunedì, quando entreranno in servizio i primi supplenti. Nel frattempo i dirigenti scolastici rimediano con l'orario ridotto, che è, come sempre, la regola delle prime settimane nelle scuole medie inferiori e superiori. Gli alunni, cioè, hanno ogni mattina quattro ore di lezione o anche meno anzichè cinque. Spesso l'ingresso in aula è ritardato o l'uscita è anticipata. Ne traggono beneficio i trasporti pubblici e il traffico ma, mentre gli studenti gioiscono, i genitori si preoccupano, soprattutto se hanno figli bisognosi d'appoggio.

«Per coprire i posti ancora vuoti - spiega Daniele Cottafavi, coordinatore dei dirigenti degli istituti comprensivi - usiamo tutte le risorse interne, cioè i docenti attualmente in servizio, procedendo con l'orario ridotto. Per quanto riguarda le nomine dei supplenti stiamo facendo le convocazioni, ma aspettiamo di avere chiarimenti tecnici sulle graduatorie. La precedenza, per il sostegno, deve essere data agli insegnanti specializzati, iscritti in graduatorie specifiche. Quando queste siano esaurite si ricorre ai non specializzati, incrociando le graduatorie ordinarie». «Il problema dei disabili - sottolinea Rosa Improta, vicepresidente dell'associazione Genitori per l'inclusione sociale - si complica dalle elementari alle medie. Capita che la gravità del caso specifico non venga più riconosciuta in pieno e, quindi, che venga ridotto il numero delle ore di sostegno. Nella mia scuola ci sono undici ragazzi gravi con sette insegnanti d'appoggio. Ci auguriamo che ne arrivino altri due con le assegnazioni in deroga». «Le deroghe - spiega Roberto Bussetti della Flc Cgil - vengono richieste con una certificazione che viene vagliata dopo. Perciò si verificano questi ritardi. Per le supplenze intanto sono nominati anche i docenti della terza fascia, non abilitati, che potrebbero essere scalzati in ottobre quando alla seconda fascia saranno aggiunti gli ultimi abilitati». Intanto rimangono scoperte le supplenze brevissime: «Le nuove norme - polemizza Bussetti - vietano di nominare supplenti per l'assenza di un giorno. Le sostituzioni devono essere fatte dai docenti dell'organico potenziato, mediamente sei per istituto, che però arriveranno in novembre. Il problema s'aggrava per i non docenti, ausiliari e impiegati, che non possono essere sostituiti per una settimana, non essendo previsto per loro un organico aggiuntivo».

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