Reggiani cauti sui mutui, ma scatenati sui consumi

L’Osservatorio sull’accesso ai finanziamenti immobiliari e al credito al consumo mette la nostra provincia all’ultimo posto per le istruttorie sull’acquisto di case


13 ottobre 2015 di Massimo Sesena


REGGIO EMILIA. Che la crisi sia ormai alle spalle lo dicono tanti indicatori. Più complicato stabilire quale impatto di natura psicologica hanno queste good news sui consumatori.

Interessanti - in questo senso - i dati diffusi ieri dal Crif, la società che si occupa di monitorare gli accessi alle forme di finanziamento.

In particolare, il “barometro Crif”, puntato sulla situazione in Emilia Romagna fotografa un quadro con molteplici sfaccettature. Ad esempio, per quanto riguarda Reggio, siamo secondi per la richiesta di prestiti finalizzati, ovvero del cosiddetto credito al consumo (per l’acquisto di auto, moto, elettrodomestici, telefoni, corsi in palestra, solo per fare alcuni esempi), mentre siamo ultimi in regione per quanto riguarda l’accensione di nuovi mutui.

Invero, anche i dati elaborati dal Crif mettono in evidenza una crescita del ricorso ai mutui per la casa nella nostra provincia, ma in misura minore rispetto ad altre realtà della nostra regione.

L’ANDAMENTO DEI MUTUI. Il primato di ricorso ai mutui nuovi in regione spetta a Ravenna, almeno se si confronta il numero di quanti hanno avviato istruttorie formali in banca nel 2014 con quelli che lo hanno fatto nei primi nove mesi del 2015: quel numero è cresciuto addirittura dell’80%. Più contenuta la percentuale di aumento di istruttorie (quindi non di semplici preventivi) registrata a Reggio nello stesso periodo: +37,8%. Una crescita importante ma non abbastanza da far schiodare la nostra provincia dall’ultimo posto in Regione.

I PRESTITI FINALIZZATI. Invero, se questi dati tratteggiano un reggiano cauto nel tornare al mercato immobiliare, non così appare il nostro concittadino per quanto riguarda l’accesso al consumo, ovvero i prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto, moto, elettrodomestici, prodotti di elettronica, articoli di arredamento, viaggi, palestre). Anche in questo campo, tutte le province emiliano- romagnole si sono caratterizzate per un segno positivo. In particolare, Modena e Reggio hanno fatto registrare l’incremento più sostenuto, rispettivamente con un +31,4% e +27,2% rispetto al corrispondente periodo 2014. Bologna, invece, si è collocata al di sotto della media regionale, con una crescita del +16,8%. In termini di importo richiesto, la media per i prestiti finalizzati in Regione è stata pari a 5.303 euro (+20,6% rispetto al 2014), con il valore più elevato rilevato nella provincia di Ferrara, con 5.788 Euro, seguita da quella di Parma, con 5.444 euro. Bologna, invece, ha fatto registrare un valore medio leggermente al di sotto della media regionale (5.195 Euro). Relativamente alla variazione nel numero di richieste di mutui, in Emilia-Romagna nei primi 9 mesi del 2015 è stata rilevata una crescita del +50,8% rispetto al pari periodo dello scorso anno, al di sotto della media nazionale (+58,6%). Tutte le province emiliano-romagnole hanno fatto segnare un incremento nel numero delle domande presentate agli istituti di credito, con il picco registrato nella provincia di Ravenna con un +80,2%, che guida la classifica regionale. Seguono Forlì- Cesena (+65,7%) e Piacenza (+59,3%). A Bologna l’incremento è stato del +57,2% mentre fanalino di coda è risultata essere la provincia di Reggio Emilia, con un incremento pari al +37,8% rispetto al 2014. In termini di importo medio richiesto, invece, la provincia di Rimini ha fatto registrare il valore più elevato, con 134.864 Euro, seguita da Bologna, con 133.019 Euro, e da Modena, con 128.577 Euro.

Al contrario, l’importo medio richiesto più contenuto è stato registrato nella provincia di Ferrara, con soli 107.408 Euro (seppur in forte crescita rispetto al corrispondente periodo 2014).

I PRESTITI PERSONALI. Sulle richieste di prestiti personali, infine, l’Emilia-Romagna nel corso dei primi 9 mesi del 2015 ha fatto registrare una crescita pari a +2,7%, superiore al dato nazionale (+1,2%). A Reggio questa crescita si è attestata all 2,5% rispetto all’anno prima, con un importo medio pari a 11.150, di poco inferiore agli 11.531 euro di Bologna. La graduatoria regionale è guidata dalla provincia di Rimini, con una crescita del numero di richieste pari a +9,6%, seguita da Piacenza (+8,5%) e Parma (+8,0%).

massimosesena

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.