Gazzetta di Reggio

Donne maltrattate, denunce in aumento a Reggio Emilia

di Roberto Fontanili
Donne maltrattate, denunce in aumento a Reggio Emilia

E’ uno dei dati emersi dal “tavolo” attivo dal 2006. Alla base della prevenzione l’educazione delle nuove generazioni

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. E’ in aumento la consapevolezza delle donne a riconoscere e a reagire ai maltrattamenti e alle violenze, una presa di coscienza che ha portato a un aumento delle denunce verso questi reati. Il dato nazionale emerso dall’indagine Istat che segnala dal 2006 al 2014 quasi il raddoppio del numero delle denunce, si rispecchia anche nella nostra realtà provinciale, così com’è in aumento il numero delle donne straniere che denunciano le violenze subite, accorciando la distanza che le divideva da quelle italiane. A essere colpite da violenze nelle sue diverse forme sono soprattutto donne in età tra i 16 e i 60 anni e in molti casi si tratta di atti compiuti in presenza di minori. Per quanto riguarda i femminicidi nella nostra regione avvenuti nel corso del 2013 e 2014, l’età media delle vittime è stata di 48 anni e nel 77% dei casi i carnefici erano dei familiari.

La violenza sulle donne ha tante facce, da quella fisica a quella psicologica, a quella economica. Troppe anche per la stessa giustizia che fatica ad agire in tempi rapidi per difendere le vittime con misure in grado di garantire innanzitutto la loro sicurezza. Anche per questo ieri in occasione della Giornata internazionale per il contrasto alla violenza contro le donne, i componenti del Tavolo Interistituzionale (che è attivo a Reggio dal 2006 ha portato a un primo protocollo nel 2008 e a una sua rivisitazione nel 2011) hanno più volte sottolineato la necessità di una maggiore prevenzione e di un’azione di formazione culturale nelle giovani generazioni. Lo stesso percorso avviato a Reggio e che ha visto nel 2014 oltre 11 mila studenti coinvolti nelle scuole su progetti dell’associazione Nondasola per la prevenzione alla violenza di genere. Quel salto che stando ai dati nazionali pare essere gradualmente in atto, mostrando una diminuzione di atti di violenza (in forma grave) verso le giovani donne. E questo può far pensare, è stato detto, che «qualcosa nelle giovani generazioni stia cambiando». Ma nonostante i passi in avanti compiuti, anche a Reggio, è stato rimarcato, «permangono alcune difficoltà a collocare in luoghi protetti le donne vittime di violenza nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi». La rete di supporto alle donne vittime di violenza creata a Reggio però nel complesso funziona e i dati dell’associazione Nondasola mostrano come nel 2014 siano state 375 le donne che si sono rivolte alla Casa delle donne in situazioni di emergenza e siano state 220 nel primo semestre di quest’anno. A conferma che il fenomeno della violenza è ben lontano dall’essere risolto e che quanto emerge dalle denunce è la punta dell’iceberg.

Se è costante l’azione della magistratura e delle forze dell’ordine (che ha visto fino a ottobre 2015 la Procura di Reggio occuparsi di 69 atti di stalking, 64 casi di violenza e 167 casi di maltrattamenti in famiglia e la Questura nel primo semestre 2015 registrare 26 casi di maltrattamento, 9 casi di violenza e 4 casi di stalking e nel 2014 emettere 14 provvedimenti di ammonimento e 3 denunce per recidiva), continua è anche l’azione di educazione e prevenzione rivolta ai giovani. «Dire no alla violenza riguarda tutti. Soggetti diversi responsabilità condivise”, è il titolo dell’incontro pubblico in programma stasera alle 20.30 al Centro Malaguzzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google