Caso Brescello: «La Lega non farà la stampella al Pd»
Durissima Catia Silva: «Quando attaccavamo quella giunta ci coprivano di insulti, ora scarichi da solo il suo sindaco»
BRESCELLO. In queste fasi politiche convulse, è stata accarezzata anche la possibilità che il consiglio comunale di Brescello potesse decadere qualora anche i quattro consiglieri di opposizione si fossero dimessi. Ma al di là di ogni possibile conta, questa eventualità non si presenterà dal momento che la Lega Nord ha chiesto ai propri rappresentanti in consiglio (nello specifico, Marianna Olivo e Catia Silva) di restare al proprio posto.
Una decisione – presa al termine di un repentino summit che si è svolto ieri pomeriggio alla presenza del segretario nazionale Emilia Gianluca Vinci - che va letta in un'ottica di "contrasto" alla politica sinora adottata dal Pd, come spiega Catia Silva, già segretaria locale del Carroccio.
«Partiamo da un dato – afferma – e cioè che in questo anno e mezzo circa, non ho mai ricevuto una parola di sostegno da parte del Pd. Anzi, il segretario Costa ha buttato su di me soltanto fango e calunnie. Consci di quanto avvenuto in passato, al termine del confronto abbiamo deciso che se Coffrini dovrà cadere, non sarà grazie a una nostra decisione. Ci pensi il Pd a far dimettere anche chi non ha la tessera ed è invece stato eletto anche con i voti del partito. Non faremo loro questo favore, crediamo fermamente nelle istituzioni e vogliamo aspettare il pronunciamento sui lavori della commissione».
Le rimostranze della Silva contro il Pd derivano dal fatto che il partito non abbia mai manifestato solidarietà a lei che in passato era stata minacciata di morte (venne poi stabilito che le minacce avevano l'aggravante della finalità mafiosa, ndr).
«Non siamo minimamente considerati – continua Silva – e se anche accettassimo di dimetterci la considerazione nei nostri confronti non aumenterebbe. Se il Pd vuole far cadere il sindaco dovrà pensarci da solo. Aggiungo che ho molto apprezzato il lavoro di questi mesi da parte del giovane segretario Pd Saverio Bonini. Purtroppo, però, è arrivato tardi». Nonostante la decisione di non ostacolare Coffrini, la Lega non resterà comunque a guardare. Domenica 31 è infatti in programma proprio a Brescello la manifestazione nazionale dei sindaci leghisti.
In queste ultime ore i contatti con l'altra lista di opposizione, "Onestà civile", sono stati febbrili: Luciano Conforti e Michele Braiato sarebbero stati più possibilisti rispetto all'eventualità di dimettersi, ma a fronte della decisione della Lega i quattro consiglieri di opposizione resteranno tutti al loro posto.
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