Gazzetta di Reggio

Chi comanda nelle stazioni? I vandali e i teppisti

Chi comanda nelle stazioni? I vandali e i teppisti

Non solo il caso di Barco, molte altre strutture pubbliche sono allo sfascio

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REGGIO EMILIA. Barco non è che una delle stazioni ferroviarie della provincia reggiana al centro di episodi di vandalismo e degrado.

Da anni a Scandiano ci sono polemiche per la presenza di rifiuti e muri imbrattati. A marzo il sottopasso è stato riqualificato con dei murales ma a giugno alcuni dei disegni e delle opere di street art sono stati strappati e danneggiati.

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Muri imbrattati e rifiuti compaiono puntualmente anche nella stazione di Guastalla, dove passano le linee per Reggio e la Parma - Suzzara. Nel marzo 2015 il gruppo di maggioranza “Guastalla Bene Comune” ha presentato una mozione dove denunciavano lo stato d’abbandono di questa importante infrastruttura, tra l’altro su una linea che serve la Mediopadana. «L’assenza di personale - dicevano i consiglieri - significa assenza di informazioni per il viaggiatore (in particolare in caso di ritardi o in merito agli autobus sostitutivi) e area non presidiata, con conseguente degrado. La sala d’attesa è aperta in modo improvvisato e non ha manutenzione e servirebbe un sistema automatizzato di vendita dei biglietti o la distribuzione sul territorio di Guastalla andrebbe potenziata». Problemi che sono rimasti irrisolti.

Problemi ci sono anche nella stazione più grande della nostra provincia, quella di Reggio. Nella sola mattinata di ieri almeno quattro persone dormivano nell’edificio di piazzale Marconi. Sul retro, in piazzale Europa, puntualmente vengono segnalati vandalismi, imbrattamenti e furti sulle auto in sosta.

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