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Della Valle, corsa a tempo per trovare un nuovo team 

di Adriano Arati
Della Valle, corsa a tempo per trovare un nuovo team 

La guardia della nazionale ha espresso la volontà di uscire dalla Grissin Bon Milano potrebbe farsi avanti, ma solo dopo aver risolto il nodo Ale Gentile

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REGGIO EMILIA. Una corsa contro il tempo per trovare una nuova sistemazione che vada bene a tutti, pronta ad accogliere il giocatore e a soddisfare le richieste economiche reggiane. Sono iniziati giorni molto intensi per Amedeo Della Valle e per i suoi rappresentanti (il giocatore è passato al colosso BeoBasket), dopo aver informato i dirigenti biancorossi della sua volontà di cercare un’altra sistemazione.

La Pallacanestro Reggiana ha preso atto della scelta, fissando però dei paletti temporali. Il giocatore ha un margine ben definito entro cui raggiungere un accordo di massima con una nuova formazione disponibile poi a trattare con i biancorossi sulla buonuscita, visto che la guardia piemontese è legata a Reggio da altri due anni di contratto. Se entro un limite - nell’ordine di alcune settimane - non ci sarà nulla di concreto su cui discutere, la Pallacanestro Reggiana chiuderà la propria disponibilità. Il vincolo è inevitabile: il direttore sportivo Alessandro Frosini sta lavorando a un’idea di squadra che ha in Amedeo Della Valle una delle principali punte offensive, e chiaramente il suo addio cambierebbe radicalmente ogni scenario. Anche perché trovare un altro elemento italiano di alto livello sarebbe praticamente impossibile. Il giocatore non metterebbe preclusioni di luogo, anche una soluzione in Europa sarebbe gradita, e la rete della BeoBasket è capillare in continente. Nei campionati maggiori di società con il potenziale per chiudere l’operazione ce ne sono a decine, resta da capire l’interesse a invischiarsi in un’operazione complicata, con tante trattative, quando con la stessa cifra potrebbero andare su elementi svincolati, semplificando tutto. Ben diversa la questione italiana. Torino ha tutti gli elementi: il papà Carlo ha giocato lì per anni, un budget corposo sostenuto dalla Fiat, tante ambizioni e l’Eurocup da disputare.

Persa anche la stellina Wilson volata a Bamberg, ingaggiare il talentuoso ragazzo di casa e usarlo come simbolo del progetto sarebbe una mossa che giustificherebbe lo sforzo economico. Difficile invece la soluzione Virtus Bologna, che non può mettere sul piatto l’Europa ed è ancora in definizione del budget. Il convitato di pietra è Milano, alle prese con le situazioni Gentile e Simon. Se Gentile salutasse, una guardia italiana diventerebbe un’esigenza e l’Olimpia ha risorse e pure giocatori (Fontecchio in primis) per chiudere, e pure alla svelta. E l’Eurolega è certo un incentivo notevole. Molto dipenderà da Pianigiani e dalla sua voglia di riscommettere su Gentile.

Il club rinuncia a Mitt. La Pallacanestro Reggiana ha esercitato l’opzione d’uscita dall’accordo con Arnold Mitt. Il centro del ’98, estone ma di formazione italiana, lascia quindi Reggio dopo quattro stagioni nel settore giovanile del club biancorosso.(a.a.)
 

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