Gazzetta di Reggio

Colpo al Credem, i carabinieri arrestano il rapinatore a tempo di record

Colpo al Credem, i carabinieri arrestano il rapinatore a tempo di record

In manette un uomo di 61 anni che mercoledì aveva preso di mira la filiale di via Emilia Ospizio

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia. I carabinieri della Compagnia di Reggio hanno arrestato dopo poche ore l’autore della rapina avvenuta mercoledì mattina al Credem di via Emilia Ospizio. Si tratta di un uomo di 61 anni che vive in stato di indigenza.

Erano circa le 9 quando il rapinatore, parzialmente travisato da un cappellino e da una mascherina chirurgica, è entrato nella filiale e si è presentato alla cassa.

L’uomo, dopo aver urlato la frase “non costringetemi a fare quello che non voglio fare”, ha infilato una mano dentro un borsello, facendo credere di avere con sé un’arma. Ottenuto l’incasso, circa 10.000 euro, che la stessa impiegata ha riposto in una busta da lettere con il logo della banca, il rapinatore si è allontanato a piedi, affermando di non avere nemmeno i 20 euro necessari per la richiesta del reddito di cittadinanza. Ed è stato proprio questo particolare che ha consentito ai carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia di indirizzare le indagini verso qualcuno che certamente verteva in uno stato di indigenza.

L’acquisizione delle immagini della video sorveglianza ed i rilievi tecnici eseguiti dagli uomini dell’Arma nel corso del sopralluogo, oltre alla comparazione con le foto segnaletiche, hanno consentito poi di restringere il cerchio in direzione di un uomo che, già gravato da precedenti specifici, da qualche tempo era ospite di una struttura comunale in città. Inevitabile, a questo punto, la perquisizione della stanza da lui occupata.

Alla presenza del sospettato i militari hanno quindi rinvenuto nella sua camera elementi che hanno avvalorato ulteriormente i loro sospetti. Oltre all’intero bottino, infatti, l’uomo custodiva ancora la mascherina chirurgica, la busta da lettere con il logo del Credem oltre ad un auricolare bluetooth ed alcuni vistosi anelli alle dita, che la cassiera non aveva potuto fare a meno di notare durante la rapina, e l’abbigliamento esattamente corrispondente alle descrizioni. Con tali evidenze l’uomo, che non ha potuto fare a meno di ammettere le proprie responsabilità, è stato quindi accompagnato nella caserma di Corso Cairoli ove, al termine delle formalità di rito è stato tratto in arresto per l’ipotesi del reato di rapina e, pertanto, messo a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google