L’ultimo saluto di Romano Prodi alla moglie scomparsa all’improvviso: «L’ho vista sorridere felice»
Un lungo e sentito applauso e tanta commozione per l’addio a Flavia Franzoni, moglie dell’ex premier: «Abbiamo vissuto fra cielo e terra». La salma al cimitero di San Ruffino, a Scandiano
Bologna «Ho visto Flavia sorridere l’ultima volta nel sentiero tra Gubbio e Assisi, dopo due giorni di pura felicità, con la compagnia dei nostri più cari amici». Un lungo e sentito applauso e tanta commozione per l’addio a Flavia Franzoni, la moglie dell’ex premier Romano Prodi, deceduta a 76 anni, stroncata da un improvviso malore in Umbria, mentre con il marito e compagno di una vita stava percorrendo un sentiero francescano insieme ad alcuni amici fra i quali l’ex ministro Arturo Parisi.
A dispetto delle tantissime personalità presenti, il funerale è stata una cerimonia “familiare”, in sintonia con lo stile da famiglia “allargata” alla comunità, non solo quella bolognese che è stata la cifra di casa Prodi.
«Un insieme aperto e non chiuso», li ha definiti il cardinale Matteo Zuppi nell’omelia. Di famiglia è anche la chiesa scelta per il rito funebre, San Giovanni in Monte, gremita tanto che sul sagrato sono state sistemate decine di sedie per permettere ai tanti che non sono riusciti a entrare di seguire la cerimonia. «Le istituzioni cittadine e religiose ci hanno offerto alternative più spaziose, ma lei avrebbe preferito qui», confessa Prodi, l’ultimo a prendere la parola, dopo i figli Antonio e Giorgio («Ciao mamma», il loro ultimo saluto). Una delle sei nipoti, Giulia, ha ricordato i messaggi scambiati con la nonna, anche a tardissima notte. «Con la nonna ci siamo soprattutto divertiti, ci resta il suo sguardo divertito e rispettoso delle vite di tutti. Ci passa una grande passione per la vita», ha detto Chiara. Un affetto evidentemente ricambiato, perchè prima e dopo la cerimonia in tanti si mettono in coda per salutare il professore.
Fortissimo l’abbraccio con Gianni Morandi, il cantante preferito di Franzoni, tra i primi ad arrivare in chiesa, ma anche quello con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. La lista dei presenti, poi, è lunghissima: ci sono almeno quattro ex presidenti del Consiglio, Mario Draghi, Mario Monti, Enrico Letta, Massimo D’Alema. Moltissimi ex ministro nei governi Prodi ed esponenti del centrosinistra: Walter Veltroni, Pieluigi Bersani, Arturo Parisi, Piero Fassino, Francesco Boccia, Pierluigi Castagnetti, Patrizio Bianchi, Giulio Santagata, Elisabetta Gualmini. Discreta la presenza della leader dem Elly Shlein, arrivata in chiesa assieme alla segretaria del Pd di Bologna, Federica Mazzoni. Anche il mondo dell’economia si è raccolto attorno alla famiglia Prodi, da Alessandro Profumo a Luca Cordero di Montezemolo, Mauro Moretti. Sul sagrato i giornalisti Gad Lerner, Marco Da Milano, l’attore Alessandro Bergonzoni, il filosofo Stefano Bonaga, il capo della comunità islamica bolognese, Yassine Lafram. Tantissimi i reggiani, fra i quali Alessio Mammi, assessore regionale ed ex sindaco di Scandiano, comune di cui Prodi e nel quale riposerà la salma di Flavia. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una corona di fiori, così come il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ex prefetto di Bologna, mentre per il governo sono presenti il ministro all’Università, Anna Maria Bernini e il viceministro alle Infrastrutture, Galeazzo Bignami.
«Vi ringrazio tutti», dice Prodi. Tra i momenti più commoventi l’Ave Verum chiesto da Prodi stesso e cantato da Marisa Anconelli, soprano e collega di Flavia Franzoni all’Ires. Nella lunga cerimonia, l’unico riferimento all’attualità è la preghiera per i 600 migranti dispersi in mare al largo della Grecia. La salma di Flavia Franzoni dopo le esequie è stata trasportata al cimitero di San Ruffino, a Scandiano.
«L’amore è concreto, mai solo spirituale: prende tutta l'anima e mente, un legame più che d'oro quello che ha legato Flavia a Romano, dove si confonde la metà dell'uno con la metà dell’altro», ha detto Zuppi nell’omelia, citando alcuni passaggi della lettera inviata da Papa Francesco: “Mano nella mano, fino all'ultima passeggiata insieme”».
Flavia Franzoni da tempo soffriva di cuore. Ex docente universitaria, nel 2003 aveva subìto un primo intervento e Prodi aveva espresso preoccupazione per le sue condizioni di salute. Lunedì sera la comitiva aveva dormito a Gubbio e il giorno dopo erano diretti ad Assisi. Durante il sentiero, sotto un temporale, il malore fatale. Flavia Franzoni è caduta all’improvviso. Immediatamente sono stati attivati i soccorsi, ma era già priva di sensi e le manovre di rianimazione sono state vane.
«Sono stati 54 anni insieme, nei momenti di gioia e dolore, nella salute e nella malattia. Tutti i giorni della nostra vita, ai quali aggiungo gli anni del corteggiamento, due forse più: non mi sono mai pentito di avere tanto insistito. Abbiamo condiviso tutto – ha detto l’ex premier durante i funerali – Non pensate che la nostra vita insieme sia stata solo fatta solo di scambi intellettuali abbiamo vissuto insieme cielo e terra, anche terra. Con felicità tra di noi, con gli amici e nelle vacanze con tutta la tribù. Proprio alla vigilia della partenza per Assisi, mentre camminavamo come sempre, per le vie di Bologna ci siamo chiesti se dal paradiso si possa eventualmente vedere piazza santo Stefano. Io credo proprio di sì». l
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