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Caldo

Primi malori in provincia «Occorre ridurre ogni rischio»

Primi malori in provincia «Occorre ridurre ogni rischio»

Lattuada del Pronto Soccorso: «La prevenzione è importante»

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Reggio Emilia Il grande caldo è già arrivato anche nella nostra provincia. Ma l’avvento di Caronte porterà un ulteriore aumento delle temperature, che già da oggi sfioreranno la soglia dei 40 gradi centigradi, con un’ondata di calore da non sottovalutare.

Al momento, sono una decina i casi registrati nei pronto soccorso della nostra provincia per malori che potrebbero essere riconducibili al caldo infernale di questi giorni: cinque casi a Castelnovo Monti e altri cinque a Scandiano. Fra i sintomi principali l’astenia (ovvero uno stato di debolezza e affaticamento generali) oppure una sensazione di vertigine. Nessun caso grave, fortunatamente. E tutti i pazienti sono tornati a casa.

Ma di fronte all’emergenza caldo il sistema sanitario reggiano – come ogni estate – si prepara ad affrontare ad affrontare le possibili conseguenze di questa torrida estate, soprattutto con una parola d’ordine: prevenzione.

«In questi giorni – spiega Ivana Maria Lattuada, direttore della struttura complessa Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza del Santa Maria Nuova – non abbiamo avuto incrementi di accessi al pronto soccorso. Il numero complessivo si attesta su dati più bassi rispetto al solito. Lo stesso avviene anche nei pronto soccorsi della provincia».

Per Lattuada, è importante che le persone «mettano in atto misure preventive, come non uscire nelle ore calde, avere un’adeguata idratazione, proteggersi con cappelli e seguire un’adeguata alimentazione ricca di frutta, acqua e bevande, evitando alcolici. Sono misure che possono in qualche ridurre i rischi, soprattutto per le fasce più fragili, come i bimbi piccoli, gli anziani e i pazienti con pluripatologie». Fra le altre misure, anche fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea; se si usano ventilatori per far circolare l’aria, non rivolgerli direttamente sul corpo; arieggiare la casa, in particolare durante le ore più fresche; se si utilizzano climatizzatori, regolare la temperatura con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto alla temperatura esterna.

Da tempo l’Ausl e il Comune hanno messo in piedi un piano di intervento. Il piano è predisposto in collaborazione con altri enti e organizzazioni di volontariato (Auser, Croce Verde, Croce Rossa), con lo scopo di promuovere azioni per alleviare, nel periodo estivo, la solitudine delle persone anziane e a soccorrerle in caso di bisogno. Per i cittadini del Distretto di Reggio, il piano prevede l’attivazione del centro di ascolto telefonico 0522.320666, attivo dal 5 giugno al 10 settembre dalle 9 alle 12 dal lunedì a venerdì; dalle 9 alle 18 il sabato e la domenica.

«Stiamo attraversando le prime ondate di caldo – conclude Lattuada – le persone devono ancora “tararsi” su queste alte temperature. Per questo è importante mettere in atto comportamenti correttivi per prevenire il rischio». l

E.Spa.

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