Giocano a carte sotto il gazebo e i ladri entrano dalla finestra
Colpo serale in via Beethoven a Massenzatico ai danni di una coppia. «Ci ha telefonato il vicino dopo aver notato una scala sulla parete di casa»
Stavano giocando a carte sotto il gazebo di fianco a casa, quando i ladri hanno preso una scala e l’hanno usata per intrufolarsi dalla finestra al primo piano. È uno dei furti messi a segno, ma sventato prima che il danno diventasse ingente, a Massenzatico, zona in cui ormai non si contano più le “visite” dei ladri. In via Beethoven erano quasi le 22 quando, una delle sere scorse, una coppia di coniugi stava giocando tranquillamente a carte, trascorrendo qualche ora di svago nel proprio giardino. All’improvviso il cane abbaia e arriva la telefonata del vicino di casa: «C’è una scala appoggiata alla propria abitazione», dice, avvisando la coppia. «Il nostro vicino pensava che noi fossimo via. Stavamo giocando tranquillamente a carte in giardino, ignari di quanto stava accadendo all’interno della nostra abitazione - spiega la coppia -. A un certo punto, il cane del vicino ha abbaiato e abbiamo ricevuto la telefonata di qualcuno che voleva avvisarci che sulla parete di casa era appoggiata una scala. Sapendo che non era nostra, siamo corsi subito a vedere cosa stava succedendo. Una volta arrivati al piano superiore, ci siamo accorti che i ladri erano appena andati via. In casa non teniamo né oro, né altri oggetti di grande valore. Per fortuna il cane li aveva spaventati e la pratica del buon vicinato conta e anche in questo caso ha dato i suoi frutti. I ladri hanno avuto il tempo di portare via soltanto due paia di orecchini di bigiotteria del valore di poche centinaia di euro. Non hanno avuto la possibilità di puntare e rubare altro. E la scala l’hanno presa altrove, non a casa nostra. L’abbiamo trovata abbandonata in un vigneto, poco distante da casa nostra: se ne sono sbarazzati quando sono fuggiti, facendo perdere le proprie tracce». La coppia, dopo aver constatato l’effrazione, ha chiamato i carabinieri, «che sono arrivati a Massenzatico alla velocità della luce - raccontano i coniugi -. Quando sono andato in caserma, l’indomani, ero l’ottavo in fila. Anche tutti gli altri avevano subito un furto. E ne avevo anche due dopo di me che volevano denunciare episodi simili». Non si tratta del primo furto che la famiglia subisce nella propria abitazione in via Beethoven. «L’ultima volta è avvenuto cinque anni fa, quando avevamo appena aggiustato la casa - raccontano -. All’epoca il danno era stato maggiore: mi rubarono la parure di perle e trovammo la casa sottosopra. Vorremmo però evidenziare che tutto il territorio è sotto assedio e il furto dell’altra sera non è che l’ultimo di una serie». Tutta Massenzatico, infatti, è in allarme per i malviventi che si aggirano nella frazione e che, oltre a commettere furti, lasciano dietro di sè la scia di atti vandalici. Tra i bersagli dei vandali, la casetta di legno rifornita di libri dalla Signora del Crostolo, che ha affisso un cartello sulla stessa casetta con scritto: «Non ve la meritate la gentilezza, vergognatevi».
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