Il Gruppo Airone Seafood è pronto per raddoppiare la sua capacita’ produttiva. Le scelte sostenibili di oggi proiettano l’azienda direttamente nel futuro
Partiamo dai numeri.
Il Gruppo Airone Seafood conta 2000 dipendenti, di cui il 70% sono donne, ed espone un turn over consolidato di gruppo pari a 100 mln di euro, ma l’azienda con sede a Reggio Emilia, non si ferma e l’Amministratore Delegato Sergio Tommasini è pronto al rilancio: “Insieme al Presidente Dante Bigi, stiamo progettando una delocalizzazione produttiva in Costa d'Avorio per duplicare la nostra capacità di lavoro. Se oggi lavoriamo 100 tonnellate di tonno al giorno ne trasformeremo il doppio. Se gestiamo circa 2000 persone arriveremo ad una squadra di 4000 unità. Avremo modo di apportare un'innovazione tecnologica che gli attuali spazi produttivi non ci permettono di fare attualmente. I nuovi sistemi di certificazione della nostra filiera produttiva sono esigenti ed il mercato è sempre più competitivo. Abbiamo gli strumenti e le capacità umane per dare una risposta pronta al mercato e aumentare la nostra sfera di azione”.
Il Gruppo Airone opera in due paesi: in Italia, dove gestisce la parte di commercializzazione e logistica; e in Costa D’Avorio. In Africa l’azienda è presente dal 1994 e attualmente è la prima azienda italiana a capitale privato in Costa D’Avorio, lì gli operatori seguono la filiera di trasformazione del pescato: da monte a valle.
Il pesce intero è pescato in modo certificato e sostenibile, entra in stabilimento e trasformato in prodotto finito destinato prevalentemente all'esportazione in Europa. I residui e gli scarti di lavorazione sono poi valorizzati come farina di pesce. Il Gruppo Airone ha sviluppato nel corso degli anni un programma su misura che viene integrato a tutti i livelli aziendali, la sostenibilità non è solo vicinanza al territorio, non solo una questione ambientale, ma si traduce anche come vicinanza ai propri dipendenti.
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Sergio Tommasini: “La sostenibilità è fondamentale ma non è solo una questione ambientale – spiega - I nostri dipendenti hanno una serie di benefici a supporto della crescita personale e delle loro famiglie. Un esempio è il contributo per la scolarizzazione. Lo sviluppo di uno Stato è basato sull'alfabetizzazione e la scolarizzazione delle nuove generazioni. Il supporto concreto su base annuale alla scolarizzazione dei figli dei nostri dipendenti è un segnale importante di vicinanza alla popolazione ivoriana che ci ospita come azienda dal 1994”.
Le scelte sostenibili di oggi preparano il terreno per la crescita futura, lo sa bene il Gruppo Airone, che accanto alla scolarizzazione ha messo a punto un programma formativo per i dipendenti (dagli operai al management) con l’obiettivo di una continua ricerca di rotazione lavorativa che consente un importante ricambio generazionale. Non può esserci futuro se non si è in grado di rinnovarsi adattandosi al territorio (la vita media in Costa D’Avorio è di 50 anni) e alle continue sfide poste dal mercato.
Una realtà, quella di questo periodo che ha messo a dura prova il mercato internazionale. La pandemia ha cambiato il volto e sta lentamente, ma inesorabilmente, trasformando la realtà in cui viviamo. Il Gruppo Airone crede nella responsabilità sociale: “Per noi significa, da un lato, creare sviluppo industriale e indotto, dall’altro, tessere e consolidare relazioni virtuose allo scopo di contribuire alla crescita del territorio in cui agiamo. Il nostro claim aziendale we take care esemplifica bene la nostra dedizione verso il prodotto commerciale e verso coloro che permettono di ottenere questi risultati: ossia i nostri dipendenti”.
La capacità di comprendere le trasformazioni in atto farà la differenza tra chi può parlare di futuro e di chi invece deciderà di fermarsi allo stop delle difficoltà, e il cambiamento più è sottile più sarà radicale. Il Gruppo Airone vince la sfida e parla di futuro. Oggi.
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