Gazzetta di Reggio

Crepe nei muri? SYStab interviene consolidando le fondazioni

Crepe nei muri? SYStab interviene consolidando le fondazioni

In Italia oltre il 90% dei Comuni è esposto al dissesto idrogeologico e molti edifici mostrano segni di cedimento. Riconoscere i campanelli d’allarme e intervenire tempestivamente consolidando le fondazioni è fondamentale per sicurezza, stabilità e valore della casa

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L’Italia è un paese particolarmente esposto al dissesto idrogeologico. La grandissima parte del nostro territorio infatti è considerata a rischio, con oltre il 90% dei Comuni interessati da zone in frana o soggette periodicamente ad alluvioni. Un’emergenza che riguarda parecchi milioni di italiani.

Se a questo dato aggiungiamo che il costruito in Italia è molto antico, con oltre il 70% degli edifici residenziali che ha più di 30 anni, possiamo capire quanto le nostre case siano fragili di fronte a possibili dissesti. I cambiamenti climatici e gli eventi atmosferici estremi sono poi un ulteriore tassello da aggiungere a questo quadro preoccupante.

Crepe nei muri?

Lo scenario che abbiamo descritto fa sì che molte strutture, perlopiù abitazioni civili, ma anche capannoni industriali ed edifici storici, siano interessati da dissesti connessi al cedimento dei terreni e delle fondazioni. Questo tipo di problematica si evidenzia attraverso sintomi ben precisi che è importante conoscere e monitorare fin dalla loro comparsa, come:

  • Crepe nei muri portanti
  • Fessurazioni che interessano pavimenti e pareti divisorie
  • Porte o finestre che non chiudono bene o in certi periodi si bloccano
  • Scricchioli “sospetti”

Quando compare uno o più di questi segnali è possibile che stia avvenendo un cedimento differenziale della struttura. Si tratta di un cedimento di una porzione rispetto all’altra, spesso legato al terreno al di sotto della struttura. E’ una problematica più frequente di quanto di pensi e va valutata con attenzione per evitare che possa compromettere la stabilità e la sicurezza dell’edificio.

Cosa fare quando si manifesta un cedimento delle fondazioni?

Un dissesto connesso al cedimento del terreno di fondazione è una problematica che coinvolge più figure tecniche e quindi non sempre è facile capire a chi rivolgersi. Sicuramente gli ingegneri strutturisti e i geologi vanno coinvolti nell’esame delle criticità che possono riguardare:

  • Errori costruttivi
  • Problemi connessi al terreno e alle falde acquifere
  • Analisi delle possibili cause e dei fattori esterni da controllare per primi (verifica della regimazione delle acque, controllo di scarichi e rete idrica per escludere perdite d’acqua, ecc…)
  • Studio delle soluzioni di consolidamento fondazioni possibili

E’ quindi fondamentale chiedere il parere di un tecnico specializzato.

SYStab è specializzata proprio nel consolidamento dei terreni e delle fondazioni e nel recupero di edifici interessati da cedimenti e crepe nei muri. Dispone di un servizio che copre tutto il territorio Italiano e permette, con i propri Ingegneri e Geologi di zona di offrire un servizio di sopralluoghi e preventivi gratuiti. I tecnici sapranno valutare l’entità del problema e la necessità eventuale di un intervento di consolidamento delle fondazioni.

Spesso gli interventi di consolidamento sono invasivi in quanto possono necessitare di scavi e demolizioni. La mission di SYStab è quella di proporre soluzioni alternative mirate alla bassa invasività e alla limitazione delle opere di scavo. In particolare l’azienda di Parma, propone due tipologie alternative di intervento:

  • Consolidamento del nodo terreno – fondazione con iniezione di resine espandenti
  • Mciropali attivi e precaricati in acciaio

Si tratta di due modalità di consolidamento che possono essere impiegate in modo alternativo o in alcuni casi, combinate per ottenere il miglior rapporto costi/benefici. Entrambe le tipologie di consolidamento possono dare risultati duraturi e definitivi, ma è il tecnico che dovrà valutare caso per caso, quale applicare. I fattori che incidono sono ovviamente e molteplici:

  • Condizioni geologiche del terreno di fondazione
  • Tipologia di struttura e fondazione da consolidare (carichi, presenza o meno di fondazioni in c.a. ecc…)
  • Cause del dissesto
  • Estensione della zona da consolidare (diverso è l’approccio se il cedimento è localizzato solo su un angolo oppure su tutta la struttura).

Le iniezioni di resine espandenti ad esempio sono un’ottima soluzione nei casi in cui:

  • Il cedimento è localizzato solo su una piccola porzione della casa
  • La struttura è già finita ed abitata e quindi servono interventi rapidi e senza scavi o demolizioni
  • La problematica riguarda i primi strati di terreno (come succede nei cedimenti dovuti all’essiccamento del terreno argilloso dopo periodi di prolungata siccità).

Mentre i micropali precaricati rappresentano un sistema innovativo e più rapido, per eseguire delle fondazioni profonde. Si tratta di elementi che ancorati alla fondazione esistente trasferiscono il peso della struttura in profondità su orizzonti di terreno stabili. Si tratta dell’intervento più importante e nel campo dei consolidamenti, in quanto permette di bypassare ogni problematica collegata agli strati di terreno più superficiali e scadenti. Semplificando, va applicato nei casi in cui:

  • il dissesto è diffuso
  • il terreno presenta problematiche geotecniche fino a profondità elevate
  • è accettabile eseguire piccoli scavi per poter ancorare efficacemente i pali alla base della struttura.

L’obiettivo è quindi inquadrare la problematica e progettare il miglior intervento di consolidamento per il caso in esame. Stabilizzare definitivamente le fondazioni permetterà di:

  • garantire la sicurezza della casa e di chi la abita
  • preservare il valore dell’immobile anche in previsione di una futura vendita
  • ripristinare una corretta risposta della struttura anche in caso di terremoto
  • eliminare problematiche di natura estetica e funzionale.

per maggiori informazioni: www.systab.it