Gazzetta di Reggio

Motociclismo

Simone Fiaccadori conquista la Coppa Italia Enduro

Aldo Spadoni
Simone Fiaccadori del Moto Club Regnano
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Simone Fiaccadori del Moto Club Regnano

Il 42enne del Moto Club Regnano: "Centrato un obiettivo inseguito per anni"

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REGGIO EMILIA. Simone Fiaccadori la  scorsa settimana ha conquistato ad Arma di Taggia la Coppa Italia di Enduro, un risultato straordinario per l'esperto pilota del Moto Club Regnano che ci racconta la sua carriera, iniziata 25 anni fa , grazie anche alla grande passione della famiglia per il fuoristrada.

 Come le è nata la passione per motocross ed enduro?
«La passione per questo sport viene dalla mia famiglia, da bambino andavo a vedere le gare con mio padre per tifare il grande Alessandro Gritti. Ora ho 41 anni ma il fascino che questo sport esercita su di me è rimasto immutato».
Al contrario di tanti piloti, lei non ha iniziato subito a correre...
«È vero. Ho iniziato a correre abbastanza tardi, a 17 anni, ma già l’anno successivo ho la mia prima gara del campionato regionale nella categoria cadetti con un Ktm 125, che mi aveva comprato mio nonno Sante, grande appassionato di motocross».
Ci racconti il suo percorso agonistico...
«La mia carriera agonistica è stata altalenante, ma nel complesso mi ritengo soddisfatto perché nonostante mi sia sempre approcciato da pilota amatore ho vinto sei campionati regionali, due provinciali, un campionato Motosport Italia e quest'anno la la Coppa Italia. Nella Coppa Italia ho ottenuto complessivamente 10 vittorie di giornata suddivise nei 5 campionati a cui ho preso parte».
Non era, questo, il suo primo “assalto” alla Coppa Italia.
«È vero. Più di una volta, purtroppo questa manifestazione mi è sfuggita per problemi tecnici e infortuni, ma questo non mi ha comunque impedito di arrivare al podio in altre tre occasioni».
Di queste occasioni una ha un significato particolare...
«Nel 2018, non avrei dovuto partecipare, tant’è che avevo venduto la moto da gara. Fu il mio amico Alessandro Bonacini a convincermi. Mi prestò il suo Ktm 300 che il favoloso Moto Club Regnano mise a punto per la gara. Ero in testa e dovetti abbandonare per una brutta caduta in cui mi procurai la frattura di tibia e perone. Sono tornato a correre anche per il mio amico Alessandro che nel frattempo è morto in un tragico incidente».
Questo successo come nasce?
«È sicuramente il frutto di risultati costanti durante la stagione, nelle gare di questa competizione è stato fondamentale non commettere errori, anche se alla fine era fondamentale però vincere la prova finale di Arma di Taggia per conquistare il campionato e così è stato».
Quali i sacrifici per ottenere questi risultati?
«Sacrifici per correre ne ho fatti tantissimi in quanto lavoro in proprio e il tempo da dedicare allo sport è sempre stato veramente ridotto, specialmente in questi ultimi anni».
Quali i Moto Club con cui ha gareggiato sin qui?
«Ho trascorso la maggior parte della mia carriera sportiva nel Moto Club Crostolo, dove ho avuto la fortuna di trascorrere anni speciali con l'istrionico Angelo Iotti; nel 2016 sono stato poi tra i primi soci fondatori del Moto Club Regnano e sono felicissimo e fortunato ad avere degli amici così. Sono le persone con le quali desidero condividere la mia passione; se quest'anno sono riuscito a vincere è anche grazie a loro, al loro affetto ed alla loro passione ».
Tanti sono i giovani che in questi ultimi anni si sono affacciati con grandi risultati sulla scena di motocross e fuoristrada. Su chi si sente di scommettere?
«Nel Moto Club Regnano sono tanti i piloti promettenti, dal campione regionale junior Mirko Ciani che sta ottenendo grandi soddisfazioni anche a livello nazionale, ad Alessandro Rossi anche lui velocissimo con cui tra l'altro vado spesso ad allenarmi. Filippo Pelati e Samuele Martinelli invece sono due ragazzi alle prime esperienze, ma li vedo molto talentuosi, poi che dire di Alberto Elgari, un vero e proprio fuoriclasse nonostante sia giovanissimo».
Quali sono i suoi obiettivi futuri?
«Per la prossima stagione al momento non ho obiettivi, mi piacerebbe correre ancora ma al momento preferisco concentrarmi al 100% sul mio lavoro, come Moto Club vorremmo partecipare alla 6 Giorni 2021 che si disputerà in Italia ».

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