Gazzetta di Reggio

GIOVANI  

Manca il sonno: l'abuso dei social causa l'aumento delle cefalee

Manca il sonno: l'abuso dei social causa l'aumento delle cefalee

Triplicata la frequenza di cefalea giovanile passata negli ultimi vent’anni da una media del 40% al 133,2%

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Lo studio “Come trattare i giovani con cefalea” di Roberto San Germani del San Carlo di Milano indica che tale incremento è riconducibile sia allo stile di vita dei ragazzi, che spesso abusano della rete e dei social con conseguente perdita di ore di sonno fondamentale per tener lontano il mal di testa, sia per il miglioramento della diagnosi che consente di individuare casi che prima sfuggivano e che ora vanno a ingrossare le statistiche. Fondamentale è un’adeguata diagnosi precoce per arrivare rapidamente dal sintomo all’ipotesi diagnostica onde scongiurare il pericolo di una cronicizzazione. «Tutte le cefalee primarie, pur essendo il disturbo neurologico più frequente prima dei 7 anni con una frequenza del 40% circa – dice il neuropsichiatra infantile Vincenzo Guidetti dell’Università di Roma – non sono sempre facilmente diagnosticabili prima dei 10 anni d’età perché nel bambino, molto più che nell’adulto, concorrono molteplici fattori, spesso psicologici, il cui ruolo individuale è spesso di difficile quantificazione».

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