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Cicloturismo, l’Emilia-Romagna progetta una rete di 3.800 chilometri

Con la realizzazione di nuovi tratti e il recupero di percorsi esistenti, l’obiettivo è inserire le ciclovie principali nei percorsi internazionali più riconosciuti e amati, da Eurovelo a Bicitalia


31 luglio 2014


REGGIO EMILIA. L'obiettivo è realizzare circa 3.800 km di percorsi per le biciclette, recuperando tratti già esistenti e realizzandone di nuovi, tra piste ciclabili vere e proprie o tragitti riconoscibili e sicuri su vie poco trafficate. La Regione Emilia-Romagna (con delibera di Giunta 1157/2014) ha approvato la nuova Rete delle ciclovie regionali finalizzata alla promozione del cicloturismo.

Si tratta di un obiettivo di lungo periodo, che sarà realizzato attraverso la pianificazione e la progettualità della Regione e degli Enti locali, i quali definiranno nel dettaglio gli itinerari da realizzare nei prossimi anni in maniera coordinata e unitaria. La rete è stata individuata in collaborazione con le Province e vuole rendere più facile e piacevole la fruizione delle principali risorse culturali, naturali, ambientali e paesaggistiche. Durante le fasi di redazione si sono valutate anche le esigenze di collegamento tra i principali centri urbani, allacciandosi quindi a percorsi già esistenti o previsti, al fine di favorire anche la mobilità ciclistica urbana e di inserire le nuove ciclovie nei percorsi internazionali più riconosciuti e praticati come Eurovelo e Bicitalia.

Nelle prossime settimane la Regione stipulerà una Convenzione con le associazioni del settore per individuare i percorsi già «pedalabili», rilevarne le caratteristiche geometriche e funzionali e geolocalizzare i percorsi, anche in vista della prossima realizzazione di app da scaricare su smartphone o altri dispositivi.

Per informare i cicloturisti sugli itinerari e le principali attrattività dei territori attraversati, la Regione finanzierà la posa di segnaletica e cartellonistica dedicate.

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CICLOTURISMO, IL BUSINESS

Il cicloturismo è un segmento in forte crescita sia per praticanti che per quantità di soggiorni generati: degli oltre 25milioni di Italiani che “usano” la bicicletta, sono oltre un milione 300 mila le notti trascorse fuori casa da coloro che si muovono per questa passione. Dai raduni alle gran fondo, dagli stage sino alle semplici passeggiate in bici, la pratica del cicloturismo in tutte le sue varianti (bici da corsa, mountain bike, city bike) rappresenta un trend in forte crescita tra le “passioni sportive” degli Italiani. Segnano indici di particolare crescita i praticanti di slow bike - generalmente famiglie e piccoli gruppi di giovani - che utilizzano la bicicletta come mezzo di spostamento lungo itinerari, come è pure alta la richiesta di offerta di e-biking - soprattutto per over 60, ma in questo caso l’offerta italiana è ancora limitata.(fonte http://www.jfc.it/)
 

MA REGGIO EMILIA DOV'E?

Guardate questo link all'Apt del turismo dell'Emilia Romagna: nell'ABC del cicloturista ci sono Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini. La provincia di Reggio non ha ciclovie? O non ha un marketing turistico adeguato?

Vero che nessuno degli otto siti Unesco si trova in provincia di Reggio Emilia, ma le occasioni percorsi ciclabili affascinanti certo non mancherebbero.

Il sito della Provincia elenca 97 itinerari nel Reggiano, dalla Boretto-Guastalla lungo il Po alla Correggio-San Martino in Rio. Ci sarebbe anche un'app per scoprire e visualizzare i percorsi preferiti. Ma la sensazione netta è che le altre province siano molto più avanti...

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LA MAPPA DELLE CICLOVIE ESISTENTI - Per scaricarla, clicca sotto su "download"

ciclo by PaoloCagnan

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