Chiude il negozio e la rapinano: «Sono scappati con la mia borsa»
Vittima Cristina Casari, fioraia di Casinalbo titolare de “Il giardino di Alice”: «Ferita alla mano per provare a resistere»
FORMIGINE Chiude il negozio, sale in auto, appoggia la borsa e subito una coppia di rapinatori entra in azione e le fa sparire la borsa. È successo qualche giorno fa alla fioraia Cristina Casari, titolare de “Il giardino di Alice” a Casinalbo. «Erano circa le 19.30, e dopo aver chiuso il negozio sono andata verso la mia macchina parcheggiata qui a due passi (siamo in via Giardini, di fronte alla farmacia di Casinalbo, ndr) – racconta – Sono entrata in auto, ho appoggiato la borsetta sul sedile del passeggero e ho inserito la chiave per mettere in moto il motore. Proprio in quell’istante lo sportello del passeggero si è aperto improvvisamente».
La rapina
Ed è qui che i ladri, uno in auto ad attendere e il complice con già le mani sul bottino – la borsa – affondano il colpo: «Un uomo a volto coperto è piombato dal nulla prendendo la borsa. Io ho reagito d’istinto, afferrandola. È iniziata una lotta, durata qualche secondo». Morale: la borsa si è rotta, il ladro è fuggito sull’auto guidata dal “collega” e la signora Cristina ha rimediato anche una lussazione alla mano.
Il bottino
«Dentro c’erano 500 euro, non una cifra enorme ma neanche spiccioli. In più cellulare e documenti, recuperati a Rubiera qualche giorno dopo. Mentre la mia mano mi crea ancora più di qualche problema: ho una fasciatura, ne avrò ancora per un po’. Con tutte le ricadute negative sul lavoro, perché ora faccio molta più fatica. Tra l’altro quell’auto bianca fiammante su cui sono scappati l’ho anche rivista in giro più volte». Un episodio non isolato. Qualche giorno prima, infatti, «una mia cliente è stata derubata della borsa, anche lei l’aveva lasciata in auto, era scesa per caricare alcuni fiori. Qui non ci sono telecamere di sicurezza e la sera è piuttosto buio, fare una rapina o un furto è quasi un gioco da ragazzi».
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