Gazzetta di Reggio

Il lutto

Trovato morto in casa dai parrocchiani: addio a don Paolo Ghidi, il “prete sciatore”

di Daniele Montanari

	Don Paolo Ghidi e la chiesa di San Dalmazio
Don Paolo Ghidi e la chiesa di San Dalmazio

Sono entrati dalla finestra della canonica e hanno visto il sacerdote sul pavimento, vittima di un malore: aveva quasi 97 anni, era a San Dalmazio da una vita, viveva solo ed era un grande appassionato di sci

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SERRAMAZZONI. Trovato morto in casa, a causa di un malore che non gli ha dato la possibilità di chiedere aiuto. O forse la richiesta d’aiuto dalla finestra non è stata sentita, a causa della voce flebile legata all’età di 96 anni. Così San Dalmazio ha perso don Paolo Ghidi, storico parroco lì ma anche a Denzano e Ospitaletto. Viveva nella canonica di San Dalmazio, ancora da solo, autonomo, nonostante l’età avanzata che non gli impediva di essere tuttora attivo: anche domenica aveva celebrato regolarmente la messa. Giovedì era stato visto ancora in giro in macchina, la mattina seguente a piedi. Sembrava tutto come al solito. E invece no.

Il ritrovamento

È stato un parrocchiano di passaggio nel pomeriggio a insospettirsi notando una finestra della canonica aperta ormai da diverse ore. Ma il don non rispondeva al campanello. Ha quindi chiamato la polizia locale di Serramazzoni, che ha chiesto al parroco di Serra, don Andrea, se sapeva se don Paolo era andato via e magari aveva lasciato una finestra aperta. Don Andrea non sapeva nulla, e ha subito contattato un parrocchiano che conosceva nella zona, Gian Paolo Pasini, il maestro della banda di Riccò, che si trovava in quel momento fuori per lavoro. Ma ha immediatamente attivato un amico, Dino Galli, che assieme ad altri due parrocchiani (Alfonso Nobili e Andrea Gentilini) verso le 17.30 è riuscito a entrare in canonica dalla finestra. Pochi passi e i tre hanno scoperto il corpo del parroco a terra in cucina.

Il cordoglio

Da subito è stato evidente che sarebbe stato inutile qualsiasi tentativo di soccorso: era morto da ore ormai. È arrivato anche Pasini, sono stati chiamati immediatamente i carabinieri e il 118, intervenuto per la constatazione del decesso. Dai primi riscontri pare che il sacerdote avesse il volto livido: forse è stato colpito da un ictus, ha aperto la finestra per chiedere aiuto ma nessuno l’ha sentito e dopo è caduto. I militari hanno fatto tutti gli accertamenti del caso, ma è stato evidente da subito che si trattava di morte avvenuta per cause naturali. La salma è stata messa a disposizione dei famigliari, che hanno disposto il trasporto a Modena a Terracielo (onoranze Riva di Zocca). Il funerale, che sarà senz’altro a San Dalmazio, verrà fissato nelle prossime ore. Al termine, verrà tumulato nel cimitero di Guiglia, di dove era originaria la famiglia. Don Paolo era soprannominato “il prete sciatore” per la sua grande passione per lo sci. Avrebbe compiuto 97 anni a fine mese.