Gazzetta di Reggio

Il caso

Vandalismi e rischio folgorazione al Cattaneo-Deledda: «Bagno vietato agli studenti a ricreazione»

di Manuel Marinelli
Vandalismi e rischio folgorazione al Cattaneo-Deledda: «Bagno vietato agli studenti a ricreazione»

La circolare della preside: «Possono andarci solo “scortati” e non durante l’intervallo»

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MODENA. Vandalismi, affollamenti pericolosi e anche il rischio di rimanere folgorati nei bagni dopo che alcuni studenti hanno sradicato un interruttore. E così la preside dell’istituto superiore Cattaneo-Deledda è costretta a prendere una decisione ferma, che sicuramente farà discutere: non si va più in bagno a ricreazione ma solo durante le lezioni, «sotto la vigilanza del personale ausiliario di piano». Un provvedimento che la dirigente Alessandra Zoppello ha firmato e diffuso ieri. Mittenti: genitori, studenti, professori e bidelli.

Il testo della circolare

«Siamo costretti a intervenire con estrema fermezza a seguito di una serie di incresciosi e inaccettabili episodi verificatisi recentemente nei bagni. La gravità di quanto rilevato non consente più di mantenere le attuali modalità di accesso, al fine di tutelare l'incolumità degli alunni e l'integrità del patrimonio scolastico – si legge nella nota scritta della preside – Nello specifico, sono stati riscontrati episodi di pericoloso affollamento, con la presenza simultanea di oltre 20 studentesse in un unico locale bagno, in palese violazione delle norme di sicurezza e vigilanza. Sono inoltre emersi gravi atti di vandalismo, tra cui la rottura del tubo di scarico di un lavandino appena sostituito e il danneggiamento della cassetta dello sciacquone. Particolarmente allarmante è stato lo sradicamento di un interruttore dalla parete, che ha esposto studenti e personale al concreto rischio di folgorazione a causa della presenza di cavi elettrici scoperti. Si segnala infine il reiterato mancato rispetto del divieto di fumo, con studenti che, soprattutto durante gli intervalli, si chiudono in gruppo nei bagni per fumare».

La decisione
 

Alla luce di tutto ciò, a partire da lunedì «si dispone la chiusura di tutti i servizi igienici degli studenti delle palazzine A e B (con esclusione della sede Guarini) per l’intera durata delle ricreazioni. Durante le ore di lezione, l’accesso ai servizi sarà consentito esclusivamente a uno studente alla volta per classe, previa autorizzazione del docente e sotto la vigilanza del personale ausiliario di piano. Qualora venissero identificati i responsabili dei danni sopra citati, la scuola procederà con l’addebito delle spese di riparazione alle famiglie e con l’erogazione delle previste sanzioni disciplinari» si legge ancora.

Una misura destinata a far discutere l’intera comunità scolastica e non solo: a causa del comportamento di alcuni studenti e studentesse sarà l’intera scuola a pagare le conseguenze. E così anche chi non ha fatto nulla non potrà andare in bagno durante la ricreazione anche in caso di emergenze, a meno di deroghe che però non sono specificate nella circolare, valida fino a una nuova comunicazione della preside. Anche all’esterno della scuola, come segnalato da diversi residenti, i problemi non mancano. Tanti ragazzi prima dell’ingresso e dopo l’uscita da scuola, sono infatti soliti aspettare il bus o il suono della campanella nei condomini a fianco della scuola, lasciando spesso immondizia che poi viene raccolta dai residenti, che in passato hanno anche segnalato atti vandalici ai danni dei palazzi.